Crisi delle edicole il Pd chiama Chessa
CAGLIARI. Il Pd scende in campo in difesa delle edicole e chiede alla giunta di affrontare la crisi delle rivendite di giornali. «Da troppo tempo assistiamo inermi (e forse anche inerti) al declino...
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CAGLIARI. Il Pd scende in campo in difesa delle edicole e chiede alla giunta di affrontare la crisi delle rivendite di giornali. «Da troppo tempo assistiamo inermi (e forse anche inerti) al declino del comparto delle edicole della Sardegna, anche di quelle storiche che costituivano una realtà consolidata per le nostre comunità – si legge nella interrogazione dei dem, primo firmatario Valter Piscedda –. È arrivato il momento di affrontare seriamente la problematica per individuare delle azioni urgenti e risolutive: per questa ragione, abbiamo deciso in primis di chiamare in causa la giunta per il tramite dell’assessore regionale del turismo, artigianato e commercio, Gianni Chessa».
I consigliere del gruppo del Pd sottolineano come «l’edicola rappresenti ancora nei nostri centri urbani, in particolar modo quelli più piccoli, uno dei pilastri della vita civile, insieme all’ufficio postale, alla caserma dei Carabinieri e alla chiesa, ed è rappresentativa, quale presidio dell’informazione, soprattutto in relazione alla popolazione più anziana che non ha facile accesso a internet e vive l’edicola come una tappa importante della propria giornata, un punto quasi a valenza sociale. Circa 900 edicolanti della nostra regione si trovano nella condizione quasi obbligatoria di chiudere le proprie attività. Occorre studiare il fenomeno e trovare soluzioni in tempi brevi, pensando a una riqualificazione di queste realtà commerciali verso un rinnovamento dei servizi offerti. Abbiamo, pertanto, chiesto l’intervento dell’assessore per sapere se ha in programma di far effettuare uno studio che metta luce le principali cause inerenti alla crisi degli edicolanti in Sardegna».
I consigliere del gruppo del Pd sottolineano come «l’edicola rappresenti ancora nei nostri centri urbani, in particolar modo quelli più piccoli, uno dei pilastri della vita civile, insieme all’ufficio postale, alla caserma dei Carabinieri e alla chiesa, ed è rappresentativa, quale presidio dell’informazione, soprattutto in relazione alla popolazione più anziana che non ha facile accesso a internet e vive l’edicola come una tappa importante della propria giornata, un punto quasi a valenza sociale. Circa 900 edicolanti della nostra regione si trovano nella condizione quasi obbligatoria di chiudere le proprie attività. Occorre studiare il fenomeno e trovare soluzioni in tempi brevi, pensando a una riqualificazione di queste realtà commerciali verso un rinnovamento dei servizi offerti. Abbiamo, pertanto, chiesto l’intervento dell’assessore per sapere se ha in programma di far effettuare uno studio che metta luce le principali cause inerenti alla crisi degli edicolanti in Sardegna».
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