Sviluppo sostenibile, un docente sardo nel team del ministero
L’economista Vittorio Pelligra nel gruppo istituito dal ministro Costa. L’obiettivo: «Diffondere la cultura green tra i singoli cittadini e le imprese»
SASSARI. Si parte subito, con l’obiettivo di presentare «proposte cantierabili nel giro di un anno, mirate alla salvaguardia dell’ambiente». Ma perché prendano gambe è necessario lavorare sulla cultura della sostenibilità, con i singoli e con le imprese, in modo che tutti – in diversa misura – contribuiscano al raggiungimento del traguardo. Con questo nobile scopo è stato istituito il Gruppo di studio su economia e sviluppo sostenibile del Ministero dell’Ambiente, presieduto da Leonardo Becchetti, ordinario di Economia politica all’Università di Tor Vergata di Roma e già consigliere economico del ministro dell'Ambiente Sergio Costa. Nel gruppo c’è un componente che arriva dalla Sardegna: si tratta di Vittorio Pelligra, professore associato di Politica Economica e coordinatore del Dottorato in Scienze economiche ed aziendali dell’Università di Cagliari, ma anche commentatore sulle pagine della Nuova Sardegna su temi di natura economica e sociale.
Il gruppo di studio supporterà il Comitato per la bioeconomia e la fiscalità sostenibile sui temi dello sviluppo sostenibile nel quadro degli Obiettivi di sviluppo sostenibile indicati dalle Nazioni Unite e nelle proposte normative in ordine alle più rilevanti questioni economico-ambientali. Anche in questo caso, la Sardegna è presente: lo sviluppo sostenibile è infatti un tema che, per volontà del Rettore Maria Del Zompo, è entrato nel Piano strategico dell’Università di Cagliari. Molto soddisfatto e pronto ad affrontare la nuova sfida il professor Pelligra: «Studieremo il comportamento delle imprese – spiega il docente – gli stili di vita e di consumo dei singoli, i criteri di scelta delle pubbliche amministrazioni». Si stimolerà un confronto tra i consumatori e le imprese con i primi che potranno esprimere un giudizio sulla base del quale sarà creata la reputazione delle imprese. «Gli utenti – spiega Pelligra – potranno premiare e punire con le loro valutazioni le imprese più rispettose dell’ambiente e le imprese svilupperanno un incentivo a scelte responsabili». Non solo: «Ci saranno i meccanismi di “nudging”, per inquadrare le scelte sostenibili da un punto di vista ambientale, in un contesto che le rende più attraenti a preferibili. Si tratta di operare con una pluralità di strumenti per cercare di creare una nuova cultura, soprattutto con giovani e imprese, che faccia percepire l’ambiente come un bene comune dal quale dipende il benessere, la qualità della vita e la prosperità di tutti noi».
Vittorio Pelligra insegna Politica economica, economia dell’informazione ed economia comportamentale. I suoi interessi di ricerca riguardano la behavioral ed experimental economics, l’economia civile e le neuroscienze sociali e cognitive. Coordina il gruppo di ricerca Berg, è ricercatore del CRENoS (Centro di ricerche economiche Nord-Sud) e fa parte del comitato scientifico della Sec – Scuola di Economia civile. EÈ co-fondatore di SmartLab e di Wecoop, due imprese che operano nel settore della data science e dell’edutainment. Cura inoltre una rubrica settimanale, #MindTheEconomy, sul quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore.
Oltre a Pelligra del comitato fanno parte Pierluigi Morone, professore ordinario di politica economica all’Università degli studi di Roma Unitelma Sapienza e consigliere economico del ministro; Jeffrey D. Sachs, professore ordinario presso la Columbia University di New York (Usa); Gustavo Piga, professore ordinario di economia politica all’Università di Tor Vergata di Roma; Pierluigi Conzo, professore associato di politica economica all’Università di Torino; Mariangela Zoli, professore associata di politica economica presso Università di Tor Vergata di Roma; Francesco Salustri, ricercatore senior presso il Centro di economia sanitaria dell’Università di Oxford e l’architetto Edoardo Zanchini Di Castiglionchio, esperto di economia ambientale. Molto entuasiasmo per la nascita del Gruppo ha manifestato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha presenziato alla prima riunione: «Lo scopo di questo Gruppo è quello di implementare e dare maggiore efficacia alle norme e agli strumenti che già esistono, con uno spirito di condivisione e innovatività negli approcci». (si. sa.)
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