La Cgil: sarà un disastro annunciato
I sindacati da tempo denunciavano la smobilitazione in atto in Sardegna
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. Piccoli segnali ravvicinati di una compagnia che sembra sempre più vicina al tracollo. Air Italy, secondo i sindacati, starebbe tagliando una parte dei suoi voli a medio e lungo raggio.
Un segnale che preoccupa e che si aggiunge, sempre secondo la denuncia dei sindacati, alla sospensione dei contratti di wet lease con Bulgaria Air, che alla compagnia con sede a Olbia affittava aerei ed equipaggi per coprire diverse rotte. Scelta necessaria dopo che la metà della flotta di Air Italy, i Boeing 737 max b, era stata messa a terra dagli enti di controllo del volo di mezzo pianeta. A denunciare la situazione è il segretario regionale della Cgil Trasporti Arnaldo Boeddu. «I fatti, le azioni poste in essere in queste ultime ore sono eloquenti – denuncia Boeddu –. È in atto una dismissione senza che nessuno venga informato. E nessuno, tranne i lavoratori e i sindacati, si è mobilitato per scongiurare la fuga della compagnia dalla Sardegna se non addirittura dall’Italia». Boeddu scende nei dettagli. «Air Italy taglia fino ad aprila la Malpensa-Lagos, una destinazione a medio raggio. Ha sospeso un volo per New York, e i contratti di wet lease con Bulgaria Air».
Il sindacalista lancia l’allarme e chiede che venga affrontata la situazione di Air Italy in modo deciso. «Non abbiamo molto tempo – afferma Boeddu – è urgente che il ministro dei Trasporti convochi la compagnia insieme ai segretari nazionali e regionali di Sardegna e Lombardia per avere un quadro chiaro di quale sia lo stato di salute di Air Italy. Il rischio è che dopo 55 anni scompaia la compagnia di bandiera della Sardegna. Il trasporto aereo cresce di anno in anno con percentuali a due cifre. La responsabilità di questo disastro è prima di tutto della compagnia aerea e dei dirigenti che non sono stati in grado di far uscire dal guado Air Italy. Ma oltre alle responsabilità gestionali ci sono anche importanti responsabilità politiche».
Un segnale che preoccupa e che si aggiunge, sempre secondo la denuncia dei sindacati, alla sospensione dei contratti di wet lease con Bulgaria Air, che alla compagnia con sede a Olbia affittava aerei ed equipaggi per coprire diverse rotte. Scelta necessaria dopo che la metà della flotta di Air Italy, i Boeing 737 max b, era stata messa a terra dagli enti di controllo del volo di mezzo pianeta. A denunciare la situazione è il segretario regionale della Cgil Trasporti Arnaldo Boeddu. «I fatti, le azioni poste in essere in queste ultime ore sono eloquenti – denuncia Boeddu –. È in atto una dismissione senza che nessuno venga informato. E nessuno, tranne i lavoratori e i sindacati, si è mobilitato per scongiurare la fuga della compagnia dalla Sardegna se non addirittura dall’Italia». Boeddu scende nei dettagli. «Air Italy taglia fino ad aprila la Malpensa-Lagos, una destinazione a medio raggio. Ha sospeso un volo per New York, e i contratti di wet lease con Bulgaria Air».
Il sindacalista lancia l’allarme e chiede che venga affrontata la situazione di Air Italy in modo deciso. «Non abbiamo molto tempo – afferma Boeddu – è urgente che il ministro dei Trasporti convochi la compagnia insieme ai segretari nazionali e regionali di Sardegna e Lombardia per avere un quadro chiaro di quale sia lo stato di salute di Air Italy. Il rischio è che dopo 55 anni scompaia la compagnia di bandiera della Sardegna. Il trasporto aereo cresce di anno in anno con percentuali a due cifre. La responsabilità di questo disastro è prima di tutto della compagnia aerea e dei dirigenti che non sono stati in grado di far uscire dal guado Air Italy. Ma oltre alle responsabilità gestionali ci sono anche importanti responsabilità politiche».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
