Alitalia, è caos per avere i rimborsi

Call center preso d’assalto dopo i voli annullati per lo sciopero poi fatto slittare 

SASSARI. Un disperato assalto al call center di Alitalia, ma parlare con gli addetti è risultato quasi sempre un’impresa: il centralino della compagnia infatti è stato mandato in tilt dal gran numero di chiamate dei tanti passeggeri presi in contropiede dallo sciopero di 24 ore dei trasporti aerei, inizialmente fissato per ieri e poi rinviato al 2 aprile. Ed è stato il caos, perché i più non sono riusciti ad avere un contatto diretto con gli operatori. Interessati alcuni voli anche nella giornata di lunedì e di stamattina. In tutto sono stati 28 i voli annullati da Alitalia sulle rotte da e per Alghero e Cagliari, oltre ai 33 di compagnie straniere come Air France, Air Malta, Tap Air Portugal, Klm, Luxair e Air Europa. Per quanto riguarda Alitalia, una volta saputo dello sciopero la compagnia ha riprotetto i passeggeri su “voli alternativi”. Quindi la notizia che la commissione di garanzia sugli scioperi aveva chiesto lo slittamento della protesta sindacale per «evitare ulteriore aggravio alle istituzioni coinvolte nell’attività di prevenzione e contenimento della diffusione del coronavirus». A quel punto la compagnia di bandiera non era però più in grado di ripristinare i voli, non c’erano i tempi tecnici per farlo. Così hanno spostato i biglietti dei 350 voli annullati in totale su altri aeromobili, ma con orari e spesso date molti differenti da quelle programmate. Logico che in questo modo siano stati scontentati molti dei viaggiatori che per impegni personali, di lavoro o di studio, non erano in grado di accettare quella variazione, volevano discuterne un’altra, oppure intendevano chiedere il rimborso del biglietto. Sul sito ufficiale erano stati indicati i numeri da comporre, non gratuiti, e restando in linea in attesa di una risposta la spesa diventava un balzello insopportabile per chi già aveva avuto un danno dal rinvio del volo. Se per ottenere il rimborso c’è tempo sino al 2 marzo (molti, preoccupati dal caos del centralino, si sono però mossi da vari giorni ma inutilmente per parlare con un operatore), chi voleva ridiscutere lo spostamento perché obbligato comunque a partire ha trovato un muro. «È da ieri che provo a chiamarvi, cosa devo fare per farmi rimborsare i soldi?” dice Giuseppe sul profilo facebook di Alitalia. E Lorenzo: «Parlare con voi è più difficile che avere un incontro con il Papa...». I responsabili facebook della compagnia hanno sempre risposto con cortesia ai tanti utenti incavolati, ma non l’imbarazzo era evidente. (a.palm.)

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