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Il pm presenta le prove contro l’Udc

Il pm presenta le prove contro l’Udc

Fondi ai gruppi: in tribunale Biancareddu, Oppi, Amadu, Capelli e altri cinque

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CAGLIARI. Non ci sarà l’estenuante esame in aula per il maresciallo della Guardia di Finanza Luca Erriu, che a suo tempo svolse le indagini per conto della Procura sui conti dei consiglieri regionali dell’Udc poi finiti a giudizio con l’accusa di peculato per l’uso illegale dei fondi destinati ai gruppi politici. I difensori dei nove ex onorevoli imputati hanno accettato all’avvio dell’udienza di ieri davanti alla prima sezione del tribunale la proposta del pm Marco Cocco: niente esame analitico su indagini, documenti e conti ma una relazione scritta in cui le prove d’accusa sono state illustrate nei dettagli, una per una. Grazie al rinvio lungo disposto dalla presidente del collegio Tiziana Marogna i legali avranno tempo fino all’udienza del 15 aprile per esaminare il materiale probatorio e impostare la difesa. Decideranno in seguito se sarà necessario sentire in controesame l’investigatore delle Fiamme Gialle oppure passare direttamente all’esame dei testimoni. Il contenuto del dibattimento non cambia di una virgola: la relazione rappresenta una scorciatoia rispetto al rito processuale, che prevede l’esame delle prove in udienza pubblica davanti ai giudici del tribunale. Alla sequenza di domande a risposta scontata cui devono di norma sottoporsi gli investigatori autori delle indagini la Procura, soprattutto nel caso di dibattimenti complessi con molti imputati, viene sostituito il contenuto dell’inchiesta con l’elenco delle prove documentali e i riferimenti per verificarle. Solo nel caso in cui sorgano dubbi il tribunale, su richiesta della difesa, richiama il testimone in aula per chiarire. Se questo sarà necessario si saprà ad aprile.

Erano quattordici gli imputati coinvolti in questa tranche del processo riguardante i gruppi consiliari dell’Udc e di Fortza Paris nel corso della tredicesima legislatura (2004-2008). Tra archiviazioni, patteggiamenti e giudizi abbreviati ne sono rimasti nove, ai quali il pm Cocco contesta spese non giustificate per vari importi: Andrea Biancareddu (165.113 euro), Francesco Ignazio Sisinnio Cuccu (175.265), Sergio Marracini (26.500), Vittorio Randazzo (30.302), Alberto Randazzo (91.014), Antonio Cappai (36.766), Salvatore Amadu (21.300), Giorgio Oppi (112.950) e Roberto Capelli (129.500). (m.l)



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