Air Italy, due Airbus 330 prendono il volo per Doha
I primi 2 aerei hanno lasciato lo scalo di Malpensa
L’addio all’Italia è certificato dal decollo verso Doha: gli aeromobili Air Italy hanno lasciato l’aeroporto di Malpensa. Ieri i primi 2 aerei Airbus A 330 hanno lasciato lo scalo milanese, a breve distanza dall’altro aeromobile, un Boeing 737, partito sempre da Malpensa poiché Air Italy non ha rinnovato il contratto di leasing. La notizia era stata anticipata la settimana scorsa dal segretario generale della Fil Cgil Arnaldo Boeddu e Air Italy aveva smentito dicendo che non era stato predisposto alcun piano di volo. L’autorizzazione aveva evidentemente bisogno di tempi tecnici.
«Questa decisione incide in maniera significativa nella questione della Continuità territoriale – commenta Boeddu – la partenza degli aerei certifica la rinuncia da parte della compagnia alla partecipazione al bando di gara “urgente” che la Regione sta predisponendo da e per Olbia sugli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate, prevedendo compensazioni economiche sulla falsa riga di quanto previsto negli scali di Alghero e Cagliari sempre per le medesime destinazioni». La decisione della compagnia di voler trasferire gli aeromobili era stata resa pubblica dallo stesso Arnaldo Boeddu proprio con l’intento di far muovere politica ed opinione pubblica «e di conseguenza far rientrare tale decisione – dice il segretario Filt Cgil – ma purtroppo, non è servito a nulla».
Ma il sindacalista non demorde:«Ritengo che qualora ci fosse una azione forte e congiunta della Regione e del Governo ci siano ancora margini di ripensamento. A noi serve tempo, per i lavoratori e per il bene dell’isola», dice Boeddu. Che poi, in relazione alla questione Ct1, aggiunge che gli aerei «sono partiti con equipaggi Air Italy: questo significa che ci sono ancora tutte le abilitazioni e autorizzazioni perché il vettore effettui ancora la Continuità territoriale».
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