Sassari, quattro asinelli travolti dal treno: uno si salva

Il superstite è il più piccolo ed è stato chiamato Fortunato dai veterinari

SASSARI. Travolti dal treno diretto ad Alghero: tre sono morti sul colpo, scaraventati oltre la recinzione a parecchi metri di distanza. Il quarto, il più piccolo, si è salvato grazie anche ai soccorsi e alle cure ricevute più tardi nel Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Sassari. L’hanno chiamato “Fortunato”, perchè quasi per miracolo ce l’ha fatta.

É la storia di quattro asinelli che lunedì notte vagavano tra i binari, nella zona della stazione di Molafà, un tratto difficile da raggiungere per altre vie. Quando il treno è transitato i primi tre animali sono stati investiti e proiettati in mezzo alla campagna. Il quarto se l’è cavata, urtato forse con meno violenza.

L’allarme è scattato ma le operazioni di recupero degli animali sono state rallentate dal buio e sono riprese ieri mattina coordinate dal Servizio veterinario di Sanità animale guidato dal dottor Francesco Sgarangella. Alle operazioni di soccorso hanno preso parte operatori dell’Agenzia Forestas, gli agenti della polizia locale di Sassari e i barracelli. Per arrivare sul luogo dell’incidente (raggiungibile con i fuori strada) è stata determinante la collaborazione di alcuni agricoltori che hanno aperto i cancelli delle loro proprietà. Purtroppo per i tre asinelli non c’è stato niente da fare, mentre il piccolino del gruppo - seppure ferito - ha subito reagito quando sono arrivati i soccorritori. L’animale è stato liberato (era intrappolato in una rete metallica) e rifocillato, quindi sistemato sul cassone di un pick up e trasferito al Dipartimento di Veterinaria diretto dal professor Eraldo Sanna Passino (attivato nel frattempo). I veterinari si sono presi cura dell’asinello ferito, l’hanno visitato e valutato le ferite. “Fortunato” era sotto choc ma in fondo in discrete condizioni. I veterinari della clinica chirurgica gli hanno posizionato una flebo. E qualche ora dopo l’animale si è ripreso e si è messo in piedi, lasciando intendere che forse il peggio è passato.

Sull’incidente stanno svolgendo le indagini gli agenti della polizia ferroviaria. Il primo accertamento riguarda la proprietà degli animali: gli asinelli erano sprovvisti di microchip e, quindi, al momento non è stato ancora possibile risalire al proprietario che ha la responsabilità dell’omessa custodia. Purtroppo è una carenza che si registra spesso e non sarà facile (se non attraverso testimonianze che raramente si possono raccogliere nell’ambiente delle campagne) identificare il punto da dove gli asinelli si sono allontanati per poi vagare fino al punto della ferrovia dove è accaduto l’incidente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



WsStaticBoxes WsStaticBoxes