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Ciclone Cleopatra, contributi per le imprese

Ciclone Cleopatra, contributi per le imprese

Aiuti straordinari alle piccole e micro aziende dopo la richiesta al Mise dei deputati del M5s 

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SASSARI. L'alluvione del 18 novembre 2013 ha lasciato segni indelebili in Sardegna e viene ricordata come una delle peggiori della storia italiana. Il ciclone Cleopatra scatenò la sua furia distruttiva che costò la vita a 16 persone e causando lo sfollamento di migliaia di persone. Il territorio regionale venne ferito nel profondo, con tante piccole e micro imprese in ginocchio. Da allora le attività colpite si sono rimboccate le maniche per rimettersi in piedi in un'area in cui fu dichiarato lo stato di emergenza. Nel 2015 venne istituita una zona franca per cercare di risolvere i problemi economici delle imprese colpite ma diversi comuni purtroppo non riuscirono a richiedere tali agevolazioni. Ed è per questa ragione che nei primi mesi del 2018, attraverso un’azione parlamentare e diverse interlocuzioni con il Mise, i deputati del M5s , Luciano Cadeddu e Lucia Scanu hanno chiesto misure ulteriori. In particolare i parlamentari pentastellati hanno fatto istanza affinché venissero erogate agevolazioni straordinarie in modo da includere il maggior numero di comuni colpiti. Dopo l’azione e l’attento ascolto delle esigenze delle imprese radicate sul territorio si è giunti oggi ad un risultato importante. È infatti con circolare del Mise del 5 febbraio 2020 che sono state stabilite le modalità per le micro e piccole imprese di accedere a contributi straordinari. Si tratta di contributi in conto capitale (a fondo perduto) disponibili per le imprese Comuni di Oristano, Nuoro, Sassari e Sud Sardegna che rientrano nella zona franca. I deputati Scanu e Cadeddu esprimono quindi la loro soddisfazione per aver ottenuto una misura tanto attesa che sarà utile a sostenere queste imprese che, dicono i deputati, “rappresentano il motore dell'economia e la fonte essenziale per il lavoro e lo sviluppo del territorio”. «Saremo sempre al fianco delle realtà economiche virtuose del nostro territorio soprattutto quelle più in difficoltà. I territori più vulnerabili non devono essere abbandonati ma sostenuti e noi faremo sempre la nostra parte».

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