La Nuova Sardegna

Nuove misure restrittive per market e quarantena

di Umberto Aime
Nuove misure restrittive per market e quarantena

Pronta l’ordinanza: una app monitorerà i positivi e i 26mila arrivati dal nord Solinas conferma i tamponi su tutto il personale sanitario, si parte da Sassari

3 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Un’ora di conferenza stampa in diretta video per dire: «Le criticità ci sono state, ma le stiamo superando. L’impegno è massimo, l’abnegazione tanta. Comunque continuiamo a essere quart’ultimi in Italia per numero di contagi, ma non per questo abbassiamo la guardia. Anzi l’alziamo», ha detto il governatore Christian Solinas. Apparso poi deciso nel lanciare questo messaggio: «Vogliamo trasmettere sicurezza, serenità con interventi decisi, chiari e trasparenti». Sulle polemiche di questi giorni ha solo detto: «Lo ripeto, vogliamo che il clima, nonostante l’emergenza, ritorni sereno». Ci sarà riuscito?

Quello che accadrà. Nella notte, firmerà un’ordinanza ancora più restrittiva sugli spostamenti da Comune a Comune, con la possibile chiusura la domenica di market e supermarket, ma è un provvedimento ancora in bilico. Poi grazie a un App sul telefonino, che dovrà essere scaricata volontariamente dai diretti interessati, saranno finalmente geolocalizzati, cioè monitorati dalla Protezione civile, tutti i casi positivi, con o senza sintomi, che ovviamente non sono ricoverati in ospedale. Ma anche i 14mila sfollati dal Nord Italia, sbarcati in Sardegna all’inizio dell’emergenza, e prossimi a concludere la loro quarantena, e altri 12mila sardi, soprattutto studenti ed ex trasfertisti, rientrati a casa da mezzo mondo e dalle zone rosse nazionali la scorsa settimana. Più, sempre con la stessa App, saranno seguite le altre persone in quarantena vigilata e quelle che, dopo l’autodenuncia, si sono messe in isolamento volontario. Isolamento che, la decisione è stata presa nella notte, comincerà o proseguirà in hotel e ospedali inutilizzati, Verranno requisiti, per evitare che i possibili contagiati diffondano il virus fra i familiari.

Due modelli. La sintesi è questa: la Regione, in un battibaleno, ha deciso di replicare il modello Lombardia, più restrizioni, e quello della Corea del Sud, controlli personali, ma «li abbiamo modulati secondo le nostre esigenze. Ora possiamo dire di essere un metro avanti sul presente e pronti ad affrontare l’eventuale picco. Questa settimana sarà decisiva», ha aggiunto.

Test in quantità. Non è finito il super pacchetto dell’ultim’ora. «Effettueremo – ha detto – i tamponi su tutto il personale sanitario. Cominceremo dal Nord Sardegna, in particolare da Sassari, e via via proseguiremo con gli altri ospedali. Poi sarà la volta delle case di riposo, un altro anello debole, e andremo avanti fino a quando ci sarà bisogno». Ha dato il via libera all’acquisto di tutti i test necessari per «portare in porto questo screening a largo raggio». Invece non ha fatto accenno al giallo dei test rapidi forse ordinati dalla Regione e poi chissà perché disdetti.

Dispositivi in quantità. Il governatore ha affrontato poi il caso delle protezioni individuali più o meno fantasma a seconda delle versioni. «La Protezione civile regionale acquisterà tutto il necessario. Non è facile reperire gran parte del materiale, ma rinforzeremo le scorte». Poi aspettiamo ancora gli invii del Governo».

Catena di comando. Nelle aree in cui ci sono più contagi, «il dialogo all’interno dell’Unità di crisi locale sarà più rapido». Per aggiungere: «Credo che il caso Sassari sia nato dall’iniziale mancato confronto fra chi doveva occuparsi di sanità, l’Azienda universitaria, e chi d’igiene pubblica, l’Ats». Con l’arrivo dei medici dell’Esercito «risolveremo anche questo problema». Infine, i sindaci saranno aggiornati tempestivamente.

Rete sanitaria. La fase due è scattata. «Siamo pronti – ha detto – ad aumentare i posti letto in terapia intensiva e sub intensiva: il piano c’è. Abbiamo isolato ancor di più i reparti per i pazienti Covid-19 a Nuoro e a Cagliari. Abbiamo coinvolto ancor di più la sanità privata: dopo il Policlinico Sassarese e il Mater Olbia, anche la Clinica città di Quartu diventerà un Covid-hospital».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative