L’APPELLO»TERAPIA D’URTO
di Silvia Sanna
SASSARI. L’emergenza cammina veloce e non fa sconti. La burocrazia deve perdere il consueto passo lento e schiacciare forte sull’acceleratore. La bomba sociale deve essere disinnescata: intervenire...
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SASSARI. L’emergenza cammina veloce e non fa sconti. La burocrazia deve perdere il consueto passo lento e schiacciare forte sull’acceleratore. La bomba sociale deve essere disinnescata: intervenire dopo l’esplosione significherebbe lasciare a terra morti e feriti. Per evitare il dramma di tanti, troppi lavoratori, le risposte devono essere date subito: cassa integrazione, sussidi, bonus, tutto ciò che serve per affrontare un mese difficile dopo quello di marzo segnato da serrande abbassate e guadagni zero. I soldi sono già finiti, tra qualche giorno sarà complicato per tanti fare la spesa e dare da mangiare ai figli. L’Inps, che gestisce le domande di cassa integrazione, dovrà affrontare una mole di lavoro impressionante: difficile che gli uffici possano dare risposte a tutti entro il 15 aprile, la scadenza fissata dal premier Conte. Se accadrà sarà un miracolo, per questo è necessario avere un piano B. Ieri il governo ha annunciato misure straordinarie a favore dei Comuni, i sindacati chiedono alla Regione di fare la sua parte. A due giorni dalla firma dell’intesa sulla cassa integrazione in deroga che dà garanzie a lavoratori inizialmente esclusi, come gli stagionali, Cgil Cisls e Uil chiedono alla giunta Solinas di attivare una vera e propria terapia d’urto, mettendo in circolo soldi per le aziende e per i lavoratori. Serve un’intesa subito «che preveda risorse e misure straordinarie da pianificare in modo coordinato, dentro un quadro di rilancio robusto e soprattutto condiviso», dice il segretario generale della Cgil Michele Carrus. Indispensabile il confronto con le parti sociali e datoriali e una regia che «non può che essere regionale». L’accordo quadro rappresenta solo l’inizio anche secondo il segretario generale della Cisl Gavino Carta: «Un buon accordo – commenta – ma ora occorrono subito interventi sull'economia: accelerazione della spesa e immediata disponibilità finanziarie a favore di imprese, lavoratori, giovani e anziani». Anche Carta come Carrus sottolinea l’urgenza di un accordo in tempi rapidi Regione-sindacati- aziende «che rappresenterebbe un segnale forte perché darebbe speranza all'intera isola». Tre i punti chiave delle linee d'azione, secondo il sindacato. Primo, ri-orientare la manovra finanziaria e di bilancio per il 2020, rendendo operative tutte le risorse finanziarie disponibili nei capitoli di spesa. Secondo, semplificare le procedure e velocizzare la spesa, a partire dai pagamenti su tutti i crediti maturati dalle imprese. Terzo, emanare con urgenza tutti i bandi e gli avvisi che consentano una immediata accelerazione. La manovra finanziaria deve essere rivista, dicono Carta e Francesca Ticca, segretaria generale della Uil: «Poteva andare bene prima, ora bisogna rimetterci mano e garantire la sopravvivenza di lavoratori e imprese di tutti i settori colpiti affinché ci sia una possibilità di ripresa quanto prima. Per questo c'è e ci deve essere sempre massima condivisione da parte di tutti, e fare un importante lavoro di rete insieme al presidente della Regione e all'assessorato del Lavoro».
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