LE MISURE
Tre miliardi per il reddito d’emergenza
[FIRMA&LUOGO]di Silvia GasparettoROMA[TESTO]Iva sulle mascherine che potrebbe scendere al 5% e garanzie per i prestiti alle imprese che saliranno fino al 100%, dopo il via libera Ue al nuovo...
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[FIRMA&LUOGO]di Silvia Gasparetto
<MC>ROMA
[TESTO]Iva sulle mascherine che potrebbe scendere al 5% e garanzie per i prestiti alle imprese che saliranno fino al 100%, dopo il via libera Ue al nuovo allentamento delle regole sugli aiuti. E ancora, raddoppio dei fondi per la cassa integrazione e il sostegno ai lavoratori e risorse, fino a 3 miliardi, per garantire aiuto a tre milioni di famiglie che non hanno altri sostegni. Il governo prepara il nuovo intervento in due tempi, con un primo decreto che dovrebbe arrivare tra domenica e lunedì con il quale rafforzare le garanzie pubbliche per garantire liquidità alle imprese, comprese la grande industria, che potrebbe contenere anche un nuovo rinvio delle scadenze fiscali, e un secondo decreto attorno alla metà di aprile con cui saranno rifinanziate e rafforzate le misure già prese con il Cura Italia per proteggere lavoratori, dipendenti e autonomi, e famiglie dai danni economici dell'epidemia. Provvedimento con il quale arriverà anche nuovo sostegno alla sanità e, molto probabilmente, l'Iva agevolata sui dispositivi di protezione individuale, con un intervento che si aggira sui 400 milioni. Per le imprese il governo pensa a un intervento che, con l'effetto leva, possa liberare fino a 200 miliardi di nuova finanza per sostenere sia le spese sia gli investimenti delle aziende: finora si era ipotizzata una garanzia fino al 90% per credito fino al 25% del fatturato delle imprese, aprendo quindi a una copertura non solo per le Pmi ma anche per la media e grande industria. Ora, annuncia il ministro dello Sviluppo economico, questa garanzia salirà «al 100%» grazie all'ok Ue al nuovo framework sugli aiuti di Stato (che durerà fino a dicembre 2020), che consente prestiti a tasso zero, garanzie che coprono il 100% del rischio o di fornire capitale fino al valore nominale di 800mila euro per impresa.
<MC>ROMA
[TESTO]Iva sulle mascherine che potrebbe scendere al 5% e garanzie per i prestiti alle imprese che saliranno fino al 100%, dopo il via libera Ue al nuovo allentamento delle regole sugli aiuti. E ancora, raddoppio dei fondi per la cassa integrazione e il sostegno ai lavoratori e risorse, fino a 3 miliardi, per garantire aiuto a tre milioni di famiglie che non hanno altri sostegni. Il governo prepara il nuovo intervento in due tempi, con un primo decreto che dovrebbe arrivare tra domenica e lunedì con il quale rafforzare le garanzie pubbliche per garantire liquidità alle imprese, comprese la grande industria, che potrebbe contenere anche un nuovo rinvio delle scadenze fiscali, e un secondo decreto attorno alla metà di aprile con cui saranno rifinanziate e rafforzate le misure già prese con il Cura Italia per proteggere lavoratori, dipendenti e autonomi, e famiglie dai danni economici dell'epidemia. Provvedimento con il quale arriverà anche nuovo sostegno alla sanità e, molto probabilmente, l'Iva agevolata sui dispositivi di protezione individuale, con un intervento che si aggira sui 400 milioni. Per le imprese il governo pensa a un intervento che, con l'effetto leva, possa liberare fino a 200 miliardi di nuova finanza per sostenere sia le spese sia gli investimenti delle aziende: finora si era ipotizzata una garanzia fino al 90% per credito fino al 25% del fatturato delle imprese, aprendo quindi a una copertura non solo per le Pmi ma anche per la media e grande industria. Ora, annuncia il ministro dello Sviluppo economico, questa garanzia salirà «al 100%» grazie all'ok Ue al nuovo framework sugli aiuti di Stato (che durerà fino a dicembre 2020), che consente prestiti a tasso zero, garanzie che coprono il 100% del rischio o di fornire capitale fino al valore nominale di 800mila euro per impresa.
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