La Nuova Sardegna

Coronavirus, l’Ersu vieta di rientrare nelle case dello studente di Cagliari

Coronavirus, l’Ersu vieta di rientrare nelle case dello studente di Cagliari

Sino all’adozione dei protocolli di sicurezza. Residenti infuriati: paghiamo la loro incapacità

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. I residenti delle Case dello studente di Cagliari sono i agitazione dopo che l’Ersu ha comunicato loro il divieto – fino a data da destinarsi – di far rientro ai propri alloggi dopo il periodo di lockdown trascorso in famiglia. Divieto – spiegano – che rimarrà valido sino a nuove comunicazioni da parte dell’ente e sarà condizionato all’adozione di “idonei protocolli” di sicurezza. «In particolare per quelli che da marzo hanno scelto di lasciare temporaneamente gli alloggi, si avvia così un periodo di totale incertezza – dicono gli studenti in una nota – e oggi si trovano di fatto sfrattati, rischiando così di veder calpestato il proprio diritto allo studio, già fortemente compromesso da questa emergenza. Ma il sospetto è che le strutture gestite dall’ente non siano affatto in grado di garantire il rispetto delle normative anti-Covid».

Gli studenti affermano di non poter «pagare il prezzo dell’inadeguatezza delle strutture, dell’incapacità dell’ente di metterle a norma in tempi utili, né possono veder barattati in questo modo i propri diritti allo studio e all’abitazione». Scrivono di pretendere dall’Ersu risposte chiare e trasparenti sui tempi e sulle possibilità reali di rientro e di essere «pronti a mobilitarsi per chiedere il rimborso totale di tutte le rette già pagate, per tutto il periodo nel quale non hanno potuto e non potranno accedere ai propri alloggi (aspetto di cui non si fa menzione nella comunicazione), con l’ovvia garanzia di poter recuperare personalmente e agevolmente i propri effetti, e per veder garantito concretamente il pieno diritto allo studio». Questo accade – sottolineano – proprio in un periodo in cui l'emergenza sanitaria ha messo in ginocchio lavoratori e persone di qualsivoglia categoria, impedendo loro di pagare affitti, mutui e beni di prima necessità, e quindi anche molte famiglie di fuori sede.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative