La Nuova Sardegna

la convivenza con il contagio 

La Germania accelera la ripresa

Ma Merkel avverte: «Pronti a frenare nuovamente se necessario»

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[FIRMA&LUOGO]di Rosanna Pugliese

<MC>BERLINO

[TESTO]La Germania ha retto bene all'impatto delle prime riaperture - i dati sui nuovi contagi sono «molto soddisfacenti» - e Angela Merkel decide di accelerare il passo sulla fase della cosiddetta convivenza con il virus, delegando però a questo punto i Laender a prendere le decisioni di volta in volta. La situazione nel Paese resta molto differenziata, anche se il tasso di contagio R0 è chiaramente sotto il livello 1 da settimane (in tutte le regioni tranne una). E dunque saranno proprio gli amministratori locali a dover essere pronti a tirare il freno, e imporre eventuali nuove limitazioni, se la tendenza del Covid-19 dovesse invertirsi di nuovo. Ci si è dati anche un tetto preciso: non appena i casi di nuove infezioni dovessero superare i 50 per 100 mila abitanti, nel giro di sette giorni, si dovrebbero ripristinare alcune misure restrittive, ha spiegato Merkel. «La primissima fase della pandemia è alle spalle», ha affermato la cancelliera, che ha però continuato a invocare la dovuta «cautela». Intanto saranno proprio le regioni a decidere quando potranno riaprire del tutto bar, ristoranti e hotel: in diversi Laender ci sono già le date, a Berlino i primi aprono dal 15 maggio (ma fino alle 21 e rispettando il distanziamento) mentre gli alberghi saranno di nuovo attivi dal 25 maggio. I contatti dovranno comunque restare limitati fino al 6 giugno: con la differenza rispetto alla fase 1 che in alcuni casi si potranno incontrare anche «esponenti di due nuclei abitativi». In tutto il Paese si potrà inoltre riprendere l'attività sportiva all'aria aperta, sempre rispettando le regole del distanziamento, e in Nordreno Vestfalia si è annunciata la riapertura di sale da concerto, teatri e cinema il 30 maggio. I grandi eventi e gli assembramenti restano proibiti almeno fino a fine agosto, mentre la Bundesliga potrà ripartire nella seconda metà di maggio, scegliendo la data, ovviamente a porte chiuse. Incalzata dagli amministratori locali e dal mondo economico, Merkel ha respinto le critiche con nettezza. «Rispetto a Paesi che hanno bloccato la metà delle loro produzioni, la Germania è andata avanti sempre su una strada molto coraggiosa», ha obiettato. E anche in questa fase si prende una strada intraprendente, anche se con cautela. Merkel ha anche personalmente annunciato che agli inizi di giugno il suo governo presenterà un «piano congiunturale», e dunque nuove misure di sostegno statale all'economia per la ripresa, per contrastare la recessione che anche in Germania si annuncia come la peggiore dal dopoguerra.

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