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Barbieri e parrucchieri devono riaprire

Barbieri e parrucchieri devono riaprire

CAGLIARI. L’ordinanza della discordia è diventa un caso politico, o meglio di frizione fra Regione e Comuni. Il testo che continua a essere sotto scacco è quello del 3 maggio, con cui Solinas...

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CAGLIARI. L’ordinanza della discordia è diventa un caso politico, o meglio di frizione fra Regione e Comuni. Il testo che continua a essere sotto scacco è quello del 3 maggio, con cui Solinas autorizzava dall’11 maggio i sindaci a far riaprire parrucchieri, barbieri, centri estetici, tatuatori e negozi d’abbigliamento, profumerie e gioiellerie. Si sa, invece, come è andata a finire. Delusi dalla tabella dell’indice di contagio, l’orma famoso Rt, quasi tutti i sindaci non si sono fidati. E infatti in gran parte, esclusi pochi casi, hanno preferito tener ancora chiusi i cosiddetti servizi alla persona. Ma una settimana dopo il governatore Christian Solinas ha deciso di riprendere il pallino in mano. «Per me – ha detto – quei saloni e negozi dovevano invece riaprire. C’erano tutti i presupposti e le garanzie, perché dal 4 maggio venisse meno il precedente divieto». Quindi, ha ribadito nell’ultimo punto stampa, «firmerò una nuova ordinanza in cui ribadirò che quelle riaperture anticipate sono sempre possibili ancor prima della scadenza del 18 maggio, quando, come abbiamo annunciato, potranno ritirare su le serrande quasi tutti gli esercizi commerciali, come tra l’altro è stato deciso nell’ultima conferenza Governo-Regioni». Poi il governatore ha aggiunto, con tono abbastanza contrariato, «se invece ci sono sindaci che ritengono non sia arrivato ancora il momento per far riprendere a lavorare barbieri e parrucchieri, siano loro a firmare un’ordinanza con cui li terranno chiusi anche questa settimana». Comunque il caso rischia di sgonfiarsi in un battibaleno, perché ormai è solo questione di giorni. Da lunedì riapriranno tutti i negozi. Mentre per le palestre la prima data utile dovrebbe essere dopo il 25 maggio.

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