Mare e rispetto delle regole Il primo esame è superato
Nelle spiagge della Sardegna prevale il buonsenso: pochi assembramenti
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SASSARI. Il distanziamento in Sardegna è un concetto ben radicato. Forse per questo a tanti è venuto naturale, nella prima giornata di vero accesso libero alle spiagge, mantenere le distanze stabilite dai protocolli di sicurezza. Ovviamente si tratta di una considerazione generale, osservando quello che è successo nella prima domenica di spiagge aperte dal nord al sud dell’isola, passando per est e ovest. Dalla Gallura al Cagliaritano, dall’Oristanese alla riviera del corallo sino alle località del Sassarese i casi di “assembramenti” sono stati rari e spesso risolti con interventi bonari e non invasivi.
A Sassari tutto secondo le regole a Platamona e nelle altre spiagge verso est, dalle parti di Sorso e ancora sino a Castelardo. Situazione non dissimile dall’altra parte, nella più piccola spiaggia di Balai, a Porto Torres, dove le regole di distanziamento sono state rispettate quasi da tutti.
Situazione non differente in Gallura, dove di certo non mancano le spiagge, le baie e anche gli scogli sui quali trascorrere una giornata al mare. In questo periodo dell’anno, anche senza l’allarme per il coronavirus, da queste parti mantenere le distanze al mare non è mai un problema. Da San Teodoro sino a Santa Teresa, passando per alcune delle più rinomate località dell’isola, è stato un fiorire di gruppetti e singoli che hanno quasi sempre dato un esempio di responsabilità e rispetto.
Per la potente macchina del turismo gallurese quello di ieri è stato quasi un allenamento, per di più poco impegnativo. Chissà come sarà questa stagione nei prossimi mesi.
E se si parla di spazio anche nella costa ovest questo non manca di certo. Un tempo quasi perfetto ha invogliato gli oristanesi a riprendere confidenza con le loro incantevoli spiagge. I lunghissimi arenili hanno facilitato il distanziamento sociale ancora imposto dal virus. Gli ampi parcheggi, ancora mezzo vuoti, a Torre Grande, a Is Aruttas e a San Giovanni di Sinis hanno poi favorito la sosta, senza problemi. Le spiagge, affollate solo dai residenti, presentavano ampie macchie bianche; segno che le regole almeno in questa fase stanno funzionando.
Regole severe, ma accettate con serenità anche in diversi agriturismi che hanno riaperto in questo fine settimana: prenotazioni obbligatorie, e dati dei commensali conservati per due settimane, tavoli distanziati, mascherina indispensabile all'ingresso, postazioni di gel dovunque. La prima domenica d’estate, almeno dal punto di vista meteo, non ha registrato i temuti assembramenti, anche nelle aree prossime ai centri urbani, come a Torre Grande, dove hanno fatto la loro comparsa anche le prime bancarelle.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A Sassari tutto secondo le regole a Platamona e nelle altre spiagge verso est, dalle parti di Sorso e ancora sino a Castelardo. Situazione non dissimile dall’altra parte, nella più piccola spiaggia di Balai, a Porto Torres, dove le regole di distanziamento sono state rispettate quasi da tutti.
Situazione non differente in Gallura, dove di certo non mancano le spiagge, le baie e anche gli scogli sui quali trascorrere una giornata al mare. In questo periodo dell’anno, anche senza l’allarme per il coronavirus, da queste parti mantenere le distanze al mare non è mai un problema. Da San Teodoro sino a Santa Teresa, passando per alcune delle più rinomate località dell’isola, è stato un fiorire di gruppetti e singoli che hanno quasi sempre dato un esempio di responsabilità e rispetto.
Per la potente macchina del turismo gallurese quello di ieri è stato quasi un allenamento, per di più poco impegnativo. Chissà come sarà questa stagione nei prossimi mesi.
E se si parla di spazio anche nella costa ovest questo non manca di certo. Un tempo quasi perfetto ha invogliato gli oristanesi a riprendere confidenza con le loro incantevoli spiagge. I lunghissimi arenili hanno facilitato il distanziamento sociale ancora imposto dal virus. Gli ampi parcheggi, ancora mezzo vuoti, a Torre Grande, a Is Aruttas e a San Giovanni di Sinis hanno poi favorito la sosta, senza problemi. Le spiagge, affollate solo dai residenti, presentavano ampie macchie bianche; segno che le regole almeno in questa fase stanno funzionando.
Regole severe, ma accettate con serenità anche in diversi agriturismi che hanno riaperto in questo fine settimana: prenotazioni obbligatorie, e dati dei commensali conservati per due settimane, tavoli distanziati, mascherina indispensabile all'ingresso, postazioni di gel dovunque. La prima domenica d’estate, almeno dal punto di vista meteo, non ha registrato i temuti assembramenti, anche nelle aree prossime ai centri urbani, come a Torre Grande, dove hanno fatto la loro comparsa anche le prime bancarelle.
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