La Nuova Sardegna

No al certificato sì ai test a campione

di Umberto Aime
No al certificato sì ai test a campione

Il piano B di Solinas: il tracciamento dei turisti attraverso l’applicazione E per chi si sottoporrà ai controlli previsti voucher da spendere in vacanza

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CAGLIARI. L’obbligatorietà del test alla partenza ormai è una pista abbandonata. Sulla volontarietà incentivata, invece, il governatore Christian Solinas è convinto di riuscire a strappare qualche precauzione in più al Governo prima che domani scatti il «tutti liberi» fra le regioni.

Si tratta. Dopo aver bruciato per la terza volta consecutiva il punto stampa regionale, ma senza per questo negarsi alle sue quotidiane di dirette televisive e radiofoniche nazionali, Solinas ha ripreso a trattare col ministro per gli affari regionali Francesco Boccia. Il nuovo obiettivo del governatore sarebbe questo: ottenere tra oggi e domani un lasciapassare governativo al suo piano B, visto che quello A (passaporto o certificato di negatività) è finito al macero da giorni. Lui stesso qualche passo di lato, se non indietro, l’ha fatto quando manca appena una giornata alla fine definitiva del lockdown. Solinas ha detto, nel salotto mattutino di Agorà su Rai Tre: «Meglio filtrare almeno una parte di turisti che niente». Ma come? S’è capito anche questo: attraverso test sierologici volontari, quelli molecolari sono molto più difficili da effettuare, che saranno incentivati con alcuni voucher. «I nostri ospiti li potranno utilizzare negli hotel o in strutture regionali – ha detto Solinas – ma saranno proprio quei test alla partenza o all’arrivo a garantire loro un’estate sicura in Sardegna».

Nuovo percorso. Nel dettaglio, l’ultima proposta di Solinas dovrebbe essere questa. Al momento dello sbarco, oltre alla scontata misurazione della temperatura corporea, il turista consegnerà agli steward di terra un’autocertificazione. L’avrà compilata durante il viaggio, come accade nei voli verso gli Stati Uniti d’America. Nel rispondere al questionario, dovrà dichiarare, sotto la sua responsabilità, di non aver avuto contatti col virus nelle ultime due settimane, poi dove trascorrerà il soggiorno, più altre informazioni che comunque non potranno essere sanitarie. Subito dopo, sempre dagli steward, al turista sarà proposto di scaricare sullo smart-phone l’applicazione regionale (che non ha ancora un nome) con cui potrà essere geolocalizzato in caso d’emergenza. Poi, seguendo il modello della Grecia, in alcune aree riservate di porti e aeroporti potrebbero essere effettuati test sierologici a campione sui turisti, che comunque potranno rifiutarsi di aderire a un’indagine epidemiologica molto simile a quella organizzata dall’Istituto superiore di sanità e dalla Croce Rossa. È questa l’ultima idea di monitoraggio offerta da Solinas al ministro Boccia. Da Palazzo Chigi oggi, o al più tardi domani, dovrebbe arrivare l’attesa risposta, per essere ufficializzata, in serata, insieme al via libera ai test volontari da effettuare in tutte le regioni nei laboratori privati. Tra l’altro questo percorso, nelle ultime videoconferenze, ha raccolto il sostegno pieno del governatore della Campania, Vincenzo De Luca. Ora tutti e due sperano che, in mattinata, arrivi l’invocato bollino nazionale. Per loro vorrebbe dire: «Non è stata una vittoria, ma comunque non ci sarà il via libera indiscriminato».

Nuovo fronte. In queste ore si sarebbe ammorbidita anche la posizione del ministro della salute, Roberto Speranza, che ha detto: «Se non parliamo più di barriere precostituite, possiamo dialogare con i governatori fino all’ultimo istante. Perché sarebbe sciocco non riconoscere che quest’estate i rischi di contagio potrebbero aumentare, e quindi dobbiamo gestire al meglio, insieme alle regioni, la nuova fase per non provocare contraccolpi sui sistemi sanitari regionali». Però potrebbe aprirsi un secondo fronte e potrebbe riguardare le App. Giuseppe Conte ha la sua e si chiama Immuni – è scaricabile da 24 ore – ma anche Solinas ne ha una. Esiste una differenza fra le due? Sì, con la prima sarà possibile tracciare solo i contatti fra smart-phone, mentre l’altra localizzerà anche gli spostamenti delle persone. Quale avrà la meglio da domani in poi? Per ora quella nazionale, ha ottenuto il lasciapassare dell’Autorità per la privacy, mentre il giudizio su quella sarda pare sia stato sospeso.

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