Province, rispuntano Ogliastra e Sulcis
In commissione le proposte per la Città metropolitana di Sassari e la Gallura
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SASSARI. La Sardegna ritorna indietro nel tempo, a quando le province erano otto. Due città metropolitane e sei province. La difficoltà di gestire certi servizi fondamentali come strade, scuole e verde pubblico ha fatto pentire non pochi sardi di avere votato sì al referendum del 2012. Ed ecco dunque che dai territori sono arrivate le nuove richieste di autodeterminazione. Con il rischio però di fare naufragare le aspirazioni di quei territori che invece sembravano a un passo dal rivedere riconosciuta la loro autonomia.
Ieri mattina si è riunita la Commissione autonomie, presieduta dal leghista Pierluigi Saiu. All’ordine del giorno 5 proposte di legge. A partire da quella - primo firmatario Antonello Peru di Cambiamo - per istituire la Città metropolitana di Sassari e la provincia della Gallura. A seguire poi la proposta di legge di Piu e Satta dei Progressisti: anche loro chiedono la Città metropolitana di Sassari, ma di soli 24 Comuni anziché i 66 della proposta di Peru. I Comuni che ne resterebbero fuori andrebbero a costituire la Provincia del Nord. Di cui dovrebbe fare parte la Gallura, ma nel testo non è precisato. E sulla Gallura c’è anche la proposta di legge bipartisan di Giuseppe Meloni (Pd) e Giovanni Satta (Psd’Az). Ma ieri in commissione anche il dem Salvatore Corrias ha presentato la richiesta di autonomia dell’Ogliastra. Una richiesta analoga è arrivata dai consiglieri Usai (Psd’Az), Ennas (Lega) e Oppi (Udc) per il Sulcis, che andrebbe a staccarsi dalla Provincia del Sud, che a sua volta però rimarrebbe autonoma. Un’ultima richiesta riguarda invece la possibilità di allargare il perimetro della Città metropolitana di Cagliari. Un disegno di legge dei Riformatori, da sempre arcinemici delle Province.
Mercoledì la commissione si riunirà nuovamente. Allo studio la possibilità di unificare le varie proposte, ma sempre tenendo conto dei paletti posti a livello nazionale dalla legge Delrio. C’è il presidente del Consiglio, Michele Pais, che sta cercando una mediazione, ma sembra più probabile che vengano unite in un unico disegno di legge le proposte che riguardano Gallura, Ogliastra e Sulcis, mentre verrebbe scorporata la Città metropolitana di Sassari. «È un primo intervento sulla legge 2 che abbiamo intenzione di riformare – dice Saiu –, partendo dalla considerazione che ci sono territori che ci chiedono di intervenire su impulso delle comunità. Ma anche spinti dall’esigenza di rivedere insieme le debolezze della legge. Infine, credo che l’intero Consiglio debba poi intestarsi davanti al governo la battaglia per l’elezione diretta». (al.pi.)
Ieri mattina si è riunita la Commissione autonomie, presieduta dal leghista Pierluigi Saiu. All’ordine del giorno 5 proposte di legge. A partire da quella - primo firmatario Antonello Peru di Cambiamo - per istituire la Città metropolitana di Sassari e la provincia della Gallura. A seguire poi la proposta di legge di Piu e Satta dei Progressisti: anche loro chiedono la Città metropolitana di Sassari, ma di soli 24 Comuni anziché i 66 della proposta di Peru. I Comuni che ne resterebbero fuori andrebbero a costituire la Provincia del Nord. Di cui dovrebbe fare parte la Gallura, ma nel testo non è precisato. E sulla Gallura c’è anche la proposta di legge bipartisan di Giuseppe Meloni (Pd) e Giovanni Satta (Psd’Az). Ma ieri in commissione anche il dem Salvatore Corrias ha presentato la richiesta di autonomia dell’Ogliastra. Una richiesta analoga è arrivata dai consiglieri Usai (Psd’Az), Ennas (Lega) e Oppi (Udc) per il Sulcis, che andrebbe a staccarsi dalla Provincia del Sud, che a sua volta però rimarrebbe autonoma. Un’ultima richiesta riguarda invece la possibilità di allargare il perimetro della Città metropolitana di Cagliari. Un disegno di legge dei Riformatori, da sempre arcinemici delle Province.
Mercoledì la commissione si riunirà nuovamente. Allo studio la possibilità di unificare le varie proposte, ma sempre tenendo conto dei paletti posti a livello nazionale dalla legge Delrio. C’è il presidente del Consiglio, Michele Pais, che sta cercando una mediazione, ma sembra più probabile che vengano unite in un unico disegno di legge le proposte che riguardano Gallura, Ogliastra e Sulcis, mentre verrebbe scorporata la Città metropolitana di Sassari. «È un primo intervento sulla legge 2 che abbiamo intenzione di riformare – dice Saiu –, partendo dalla considerazione che ci sono territori che ci chiedono di intervenire su impulso delle comunità. Ma anche spinti dall’esigenza di rivedere insieme le debolezze della legge. Infine, credo che l’intero Consiglio debba poi intestarsi davanti al governo la battaglia per l’elezione diretta». (al.pi.)
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