Una pezza per ForestasMa la legge è a rischio
di Umberto Aime
La scelta della maggioranza dovrebbe salvare la campagna antincendio L’opposizione attacca: «Una truffa». Mura (FdI): «L’unica soluzione possibile»
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CAGLIARI. Il contratto per i 5mila dipendenti dell’Agenzia Forestas c’è. Però non sarà quello definitivo. L’ultima tabella, approvata dal Consiglio, è soltanto una pezza, ma forse anche l’unica possibile per evitare che la campagna antincendi continuasse senza la discesa in campo dei forestali dell’Agenzia. Con una legge – votata solo dal centrodestra, le opposizioni sono uscite dall’aula – è stato tappato un buco amministrativo. Nonostante l’altolà lanciato dai sindacati, alla vigilia del dibattito, la maggioranza è andata avanti. Anche se per la verità da quei banchi nessuno s’è alzato per difendere i tre articoli licenziati dalla commissione riforme. Persino la Giunta è rimasta in silenzio: perché? Il motivo potrebbe essere questo: la legge presto potrebbe essere impugnata dal Governo, come «un’inammissibile invasione legislativa in un contratto collettivo di lavoro». In effetti è vero: a decidere le nuove qualifiche sarebbe dovuto essere il Comitato regionale, meglio conosciuto come Coran, a cui spetta l’onere di trattare con i sindacati competenze, categorie e retribuzioni. Ma il nuovo Coran non s’è ancora insediato, deve nominarlo la Giunta, ed è proprio a causa di questo vuoto che l’intera e complicata matassa ha finito per essere scaricata sul Consiglio. Con la maggioranza che è finita, in un battibaleno, sotto il fuoco incrociato delle opposizioni: «State commettendo un clamoroso errore», hanno detto più volte dal Pd ai Cinque stelle, passando per Leu e i Progressisti. «È una legge truffa – ha aggiunto Eugenio Lai di Liberi e Uguali – con la vostra tabella addirittura ci saranno diversi tagli sconsiderati negli stipendi degli operai di Forestas. Alcuni lavoratori riceveranno persino 260 euro in meno al mese». Con un emendamento presentato da Daniele Cocco, capogruppo di Leu, le opposizioni hanno provato ad evitare almeno questa «scandalosa e ingiusta beffa» – le parole testuali – ma la correzione volante è stata respinta dalla maggioranza.
L’antefatto. Il passaggio in blocco dei dipendenti di Forestas nella pianta organica della Regione è un’eredità della passata legislatura. Allora la legge fu votata all’unanimità dal centrosinistra, a quel tempo maggioranza, e dal centrodestra. Ma con la convinzione che, qualche mese dopo, sarebbe spettato proprio al Coran definire le nuove qualifiche di operai, capisquadra e impiegati passati da un contratto all’altro. Invece, come scritto in precedenza, l’indispensabile e ultimo tassello amministrativo è saltato all’improvviso, facendo scoppiare il bubbone.
L’attacco. Le opposizioni hanno denunciato: «È una legge scritta male e al ribasso. Scontenta tutti e alla fine metterà i lavoratori uno contro l’altro», sono state le parole di Piero Comandini, Pd, e Alessandro Solinas dei Cinque stelle. Con Roberto Deriu, Pd, e Massimo Zedda, Progressisti, che hanno rincarato la dose: «Questa partita doveva ritornare sotto il controllo dell’assessorato al personale e invece, con arroganza, il governatore Solinas l’ha scaricata sulle spalle del Consiglio». Per poi profetizzare: «Al caos finirete per aggiungere altro caos». Anche se Francesco Mura, Fdi, ha replicato: «Siamo in emergenza ed era questa l’unica strada praticabile per non mandare in crisi la macchina dell’antincendio». Ma Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, ha ribattuto: «È l’ennesima vostra schifezza e pagherete un conto salato».
I costi. La nuova tabella Forestas peserà comunque sul bilancio della Regione: 5 milioni in più quest’anno, quasi 10 il prossimo.
L’antefatto. Il passaggio in blocco dei dipendenti di Forestas nella pianta organica della Regione è un’eredità della passata legislatura. Allora la legge fu votata all’unanimità dal centrosinistra, a quel tempo maggioranza, e dal centrodestra. Ma con la convinzione che, qualche mese dopo, sarebbe spettato proprio al Coran definire le nuove qualifiche di operai, capisquadra e impiegati passati da un contratto all’altro. Invece, come scritto in precedenza, l’indispensabile e ultimo tassello amministrativo è saltato all’improvviso, facendo scoppiare il bubbone.
L’attacco. Le opposizioni hanno denunciato: «È una legge scritta male e al ribasso. Scontenta tutti e alla fine metterà i lavoratori uno contro l’altro», sono state le parole di Piero Comandini, Pd, e Alessandro Solinas dei Cinque stelle. Con Roberto Deriu, Pd, e Massimo Zedda, Progressisti, che hanno rincarato la dose: «Questa partita doveva ritornare sotto il controllo dell’assessorato al personale e invece, con arroganza, il governatore Solinas l’ha scaricata sulle spalle del Consiglio». Per poi profetizzare: «Al caos finirete per aggiungere altro caos». Anche se Francesco Mura, Fdi, ha replicato: «Siamo in emergenza ed era questa l’unica strada praticabile per non mandare in crisi la macchina dell’antincendio». Ma Gianfranco Ganau, capogruppo del Pd, ha ribattuto: «È l’ennesima vostra schifezza e pagherete un conto salato».
I costi. La nuova tabella Forestas peserà comunque sul bilancio della Regione: 5 milioni in più quest’anno, quasi 10 il prossimo.
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