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Le Poste spingono l’economia

Le Poste spingono l’economia

L’impatto dell’azienda sulla Sardegna: 3.200 persone coinvolte a cui si aggiunge l’indotto

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SASSARI. Poste italiane è una delle imprese più importanti dell’isola: sono più di 3.200 le persone impiegate tra personale di staff, operatori dei 441 uffici postali e dei 70 centri di distribuzione della corrispondenza e dei pacchi. Ma l’azienda mette in moto anche una serie di altre dinamiche economiche «attraverso il coinvolgimento delle imprese in settori come l’edilizia, la manutenzione, la sicurezza, la logistica, le nuove tecnologie, l’impiantistica», dice l’ad di Poste italiane, Matteo Del Fante.

Oltre agli impatti diretti legati all’attività economica del Gruppo, il business di Poste italiane richiede l’acquisto di beni e servizi prodotti da altre imprese: «Si generano così - spiegano dall’azienda - impatti indiretti e indotti e si consente alle famiglie che hanno ricevuto un reddito grazie al lavoro svolto per l’Azienda e i suoi fornitori di acquistare nuovi beni e servizi».

Nel 2019, ad esempio, Poste italiane ha acquistato beni e servizi da circa 2.300 piccole e medie imprese, per un valore totale di 1.2 miliardi di euro, oltre il 48 per cento degli acquisti totali da fornitori italiani. In generale, sempre nel 2019, le attività operative del Gruppo hanno avuto impatti diretti, indiretti e indotti sull’economia italiana pari a circa 12,5 miliardi di euro di Prodotto interno lordo, coinvolgendo complessivamente circa 189mila lavoratori con una distribuzione di redditi per un totale di 7,5 miliardi di euro.

Sono dati che emergono dal Bilancio integrato 2019 di Poste italiane per la prima volta, contiene un modello di stima degli impatti economici prodotti complessivamente dall’Azienda in ogni singolo territorio e fornisce una fotografia di un’attività che «grazie al lavoro dei suoi 128mila dipendenti riesce a creare valore economico a livello locale e nazionale, producendo ricchezza e occupazione non solo attraverso il proprio business ma anche attraverso il coinvolgimento di una catena di fornitori locale».

Poste italiane porta ad esempio una delle recenti iniziative intraprese dal gruppo: «Sono infatti oltre 450 gli interventi straordinari effettuati nell’ambito del progetto “Piccoli Comuni”. Interventi che, oltre alla oggettiva valenza sociale, hanno generato reddito e lavoro per le imprese locali attraverso le 214 nuove abilitazioni al servizio Wi-Fi gratuito in ufficio postale che portano a 346gli uffici abilitati; la realizzazione di opere di “decoro urbano”, effettuate in 202 piccoli comuni e frazioni, in particolare con il restyling delle cassette rosse; le 38 installazioni di nuovi Atm Postamat per un totale di 251 presenti sul territorio; i 6 interventi di abbattimento di barriere architettoniche per facilitare l’ingresso negli uffici postali».

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