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assistenza domiciliare 

In piazza la protesta dei pensionati

Oggi un sit in davanti agli uffici dell’azienda sanitaria di Quartu

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QUARTU. Gli anziani sono tra le persone che più stanno subendo le conseguenze del ritardo nel ritorno alla normalità del sistema sanitartio. La federazione regionale dell’Unione sindacale di base pensionati vuole far sentire la voce di questa parte di cittadini e ha organizzato per questa mattina alle 10, a davanti alla sede dell’Azienda sanitaria di Quartu, un presidio di protesta. «Le liste d’attesa per una visita specialistica, che erano di per sé lunghissime, sono diventate chilometriche - si legge in una nota del sindacato -. In una Regione come la Sardegna, colpita solo marginalmente da questa pandemia, dove sarebbe stato semplice mettere in sicurezza i reparti e continuare le normali attività lavorative si è scelta invece la linea delle “serrate” dirottando di fatto, i pazienti dal pubblico al privato e privato convenzionato».

L’Usb rivolge un’attenzione particolare al problema dei disservizi nella consegna degli ausili per l’assistenza domiciliare: «Non si capisce perché il servizio debba essere stato ridotto da 3 a 2 giorni settimanali, col risultato di creare una maggiore concentrazione di persone che si concretizzano in file lunghe e pazienti in strada creando talvolta intralcio alla circolazione e soprattutto “assembramenti sconsigliabili in tempi di Covid».

Secondo l’Usb pensionati si potrebbe usare «lo stesso criterio di consegna che si usa per i pannoloni (dei quali non si può notare la pessima qualità di quelli forniti attualmente). Perché se è possibile effettuare la consegna a domicilio dei pannoloni non si può effettuare anche quella dei presidi sanitari?». Con la protesta di oggi si vuole sollecitare l’intervento della Regione.

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