Orgosolo si blinda: stretta su feste e mascherine

Dopo i 15 casi registrati negli ultimi giorni controlli a tappeto e limitazioni agli assembramenti

ORGOSOLO. Vietate le feste, anche nei luoghi privati, come scantinati, case di campagna. E mascherine obbligatorie per tutti, pure all’aperto e senza limiti d’orario, fino al 13 settembre: giorno nel quale, stando ai numeri di ieri, dovrebbe terminare l’ultima quarantena a Orgosolo. Mentre l’Assl di Nuoro sta predisponendo un sistema di monitoraggio costante del paese e già da ieri, nel cortile della scuola elementare, sono stati eseguiti tamponi “drive-in” a tappeto a decine e decine di residenti che entravano nel cortile a bordo delle loro auto. Dopo l’impennata di casi di positività al Covid degli ultimi giorni – con otto nuovi residenti risultati positivi e quindici nel complesso tra operatori sanitari, residenti di ritorno da San Teodoro, e lavoratori di un camping – il sindaco di Orgosolo dispone la stretta che era nell’aria già da giorni. Ma con quindici nuovi casi di positività al coronavirus rapportati ai 4200 residenti, c’è poco da scherzare. E così, ieri, dal palazzo comunale, è partita la stretta anti-nuovi contagi: mascherine obbligatorie per tutto il giorno – così come, peraltro, in provincia di Nuoro, hanno disposto anche il sindaco di Macomer, Antonio Succu, e quelli di Silanus, Birori e Bortigali – e vietato ogni genere di assembramenti, non solo nei luoghi pubblici, ma anche nelle case. Stop pure ai tradizionali “spuntini” di campagna.

Il sindaco Dionigi Deledda, ieri, dopo aver letto con attenzione gli ultimi numeri comunicati dall’Ats, è ricorso ai ripari: tant’è che di buon’ora aveva già contattato la prefettura e l’Assl per chiedere sostegno. La prefettura di Nuoro ha dato la massima disponibilità: in paese aumenteranno le ispezioni nei locali pubblici e anche i privati saranno tenuti d’occhio con particolare attenzione. Pure l’Asl farà la sua parte: a Orgosolo diversi operatori sanitari eseguiranno decine di tamponi: si procederà per cerchi concentrici, a partire dai familiari delle persone positive. Il monitoraggio del focolaio, ha assicurato l’Assl, sarà costante.

«Considerato l’evolversi della situazione epidemiologica nel comune e l’incremento dei casi positivi al Covid – dice il sindaco Deledda – ho ritenuto necessario disporre un nuovo provvedimento per salvaguardare la salute di tutti. Le nuove misure restrittive serviranno a contenere la diffusione del virus. In questa battaglia ci stiamo impegnando tutti: ho avuto una grande disponibilità da parte dell’Ats, dell’Assl, della dottoressa Gesuina Cherchi, della direttrice Grazia Cattina, e di tanti nostri medici di base. Tutti si stanno prodigando per porre rimedio a questa situazione e per reiterare l’invito a comportamenti responsabili». Ieri sera, poi, in un furgone attrezzato e scortato da Carlo Fadda, un medico dell’Assl che si è messo a disposizione persino nel suo giorno libero, è rientrato in paese il giovane barista di Orgosolo, autoisolatosi a Porto Rotondo, dove stava lavorando in un locale sulla spiaggia, in seguito ad alcuni sintomi sospetti. Domenica scorsa era risultato positivo al Covid.

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