La Nuova Sardegna

porti e aeroporti 

Test ai passeggeri, l’intesa non c’è

Controlli alle partenze e arrivi, boom di tamponi a Civitavecchia 

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. L’accordo sembrava a un passo già alcuni giorni fa, poi l’intesa è saltata. Inutile la mediazione del ministro Boccia: al momento sui test ai passeggeri in entrata e in uscita da porti e aeroporti, ogni Regione va per conto suo. La Sardegna, tramite il governatore Solinas e l’assessore Nieddu, ha ribadito di non voler creare un unico “corridoio” con il Lazio ma di voler disporre controlli in tutti gli scali collegati con l’isola. Il risultato è che al momento nel porto di Civitavecchia vengono fatti i test a chi sbarca dalla Sardegna e anche a chi parte per l’isola e a Fiumicino è stato allestito a tempo di record da Aeroporti di Roma il più grande drive in d’Italia: è stata riconvertita in 72 ore una porzione di circa 7000 metri quadri del parcheggio Lunga Sosta gestito da easy Parking per eseguire i tamponi rapidi antigenici Covid-19. «Ieri siamo stati la prima regione italiana per numero di tamponi effettuati, c'è la rete dei test sierologici che continua a lavorare, dopo la validazione dell'istituto Spallanzani, il laboratorio di riferimento a livello nazionale, abbiamo cominciato ad usare i test rapidi antigenici, avremo la disponibilità, con la nostra adesione alla gara bandita dalla Regione Veneto, di un milione di test. Complessivamente, a oggi, siamo arrivati a 584 mila tamponi e 260 mila test sierologici». Così in audizione in commissione regionale l'assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D'Amato che ha confermato tra i positivi l’alto numero di persone che rientrano dalle vacanze, in particolare dalla Sardegna.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative