Confusione dopo il no dei medici di base
Ancora incertezza per quanto riguarda i test sierologici per gli insegnanti delle scuole sarde: coloro che vogliono accogliere l’invito a effettuarli ancora non conoscono le modalità da seguire. Il...
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Ancora incertezza per quanto riguarda i test sierologici per gli insegnanti delle scuole sarde: coloro che vogliono accogliere l’invito a effettuarli ancora non conoscono le modalità da seguire. Il 21 agosto una nota firmata dal commissario nazionale per l'emergenza Covid Domenico Arcuri (foto), invita tutti i docenti e il personale Ata a sottoporsi allo screening per escludere eventuali contatti con soggetti positivi al Covid. Nel caso di responso incerto, sarà necessario sottoporsi al tampone molecolare. Secondo il commissario, devono essere i medici di base a occuparsi della questione. Se in tante Regioni si sta procedendo a passo spedito, in altre ancora oggi risultano problemi con medici senza kit a disposizione o che in alcuni casi si rifiutano di svolgere le operazioni per mancanza di sicurezza. In Sardegna la decisione di Arcuri aveva subito suscitato una reazione negativa da parte dei medici di famiglia che non sono intenzionati a eseguire i test nei propri ambulatori, operazione che metterebbe a rischio l’assistenza di tutti i pazienti che fanno riferimento al singolo medico in caso di positività anche di un singolo e che implicherebbero dei costi eccessivi tra Dpi e sanificazione. Il sindacato di categoria Snami ha così scritto una lettera all’Ats facendo presenti le criticità e proponendo invece di predisporre un servizio in un’area attrezzata per accogliere i dipendenti, docenti e non, che, prima del ritorno in aula, vogliono escludere la positività al Covid. Nel frattempo a coloro che gli manifestavano l’intenzione di effettuare i test, i medici hanno risposto invitandoli a rivolgersi ai laboratori di analisi accreditati e alle strutture dell'igiene pubblica (nelle quali però si paga 36-40 euro). L’Ats ha poi fatto sapere che le disposizioni in materia sono già state inviate alle singole aziende sanitarie locali che informeranno il personale scolastico. E a Cagliari e im parte del Sud Sardegna l’Ats ha comunicato di aver iniziato la distribuzione dei kit alle Asl.
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