I sindaci: comunicazioni più tempestive dall’Ats
La protesta per i ritardi nella segnalazione dei casi di positività che hanno causato equivoci e tensioni
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SASSARI. Più tempestività da parte dell’Ats nel comunicare ai sindaci i nuovi casi di positività: i malumori delle ultime settimane si sono trasformati in protesta formale. I sindaci sono il tramite tra l’organizzazione sanitaria e i cittadini, ma lamentano di non essere assistiti con informazioni rapide. Spesso finiscono nel mirino delle critiche per colpe non proprie. «Ho sollecitato e richiesto, sia direttamente che insieme agli altri sindaci, attraverso una lettera inviata dal presidente di Anci Sardegna, Emiliano Deiana, ad Ats, di avere informazioni “ravvicinate” relative alla situazione Covid 19 sul territorio», dice il sindaco di Alghero, Mario Conoci. Nei giorni scorsi ad Alghero è stata diffusa la notizia di 4 casi di positività nel villaggio Pischina Salida. Casi che poi non sono mai comparsi nei bollettini ufficiali. Questa situazione ha attirato critiche su Conoci: «È opportuno avere uno scambio di informazioni certificate che sia più frequente e preciso in merito alla situazione relativa al #Covid19, da parte delle autorità sanitarie», dice il sindaco di Alghero, sostenuto nella battaglia dal sindaco di Bortigiadas e presidente dell’Anci, Emiliano Deiana: «L’’Ats deve comunicare immediatamente al sindaco le generalità dei positivi da Covid19, senza tergiversare, senza far trapelare notizie informali, ma seguendo la linea della coerenza di poteri e di responsabilità». Secondo Deiana «non è più tollerabile una sottovalutazione di questo aspetto centrale e determinante nel contenimento dei contagi» ed è opportuno che l’assessorato alla Sanità «intervenga presso Ats per ripristinare il corretto funzionamento delle comunicazioni coi sindaci sardi».
Deiana ricorda alcuni obblighi che ricadono sui sindaci: «Convocare il Centro operativo comunale per le attività di prevenzione e informazione della cittadinanza. Avvisare formalmente i comuni confinanti che a loro volta devono arrivare il loro Coc e informare la popolazione nei modi ritenuti più idonei. I servizi sociali del Comune possono fornire notizie valide per la ricostruzione dei contatti da Covid19. Il Comune ha il dovere all’assistenza dei pazienti affetti da Covid19 in isolamento e le persone in attesa di tampone. Infine i rifiuti prodotti dai soggetti positivi vanno trattati come rifiuti speciali». Senza comunicazioni tempestive tutto questo non può avvenire o avviene con ritardo.
Deiana ricorda alcuni obblighi che ricadono sui sindaci: «Convocare il Centro operativo comunale per le attività di prevenzione e informazione della cittadinanza. Avvisare formalmente i comuni confinanti che a loro volta devono arrivare il loro Coc e informare la popolazione nei modi ritenuti più idonei. I servizi sociali del Comune possono fornire notizie valide per la ricostruzione dei contatti da Covid19. Il Comune ha il dovere all’assistenza dei pazienti affetti da Covid19 in isolamento e le persone in attesa di tampone. Infine i rifiuti prodotti dai soggetti positivi vanno trattati come rifiuti speciali». Senza comunicazioni tempestive tutto questo non può avvenire o avviene con ritardo.
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