Renzi: mi interessa molto il test nell’isola
SASSARI. Nel Paese tutti gli occhi sono puntati sul referendum sul taglio dei parlamentari e sulle regionali, anche perché al voto vanno Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Ma nel...
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SASSARI. Nel Paese tutti gli occhi sono puntati sul referendum sul taglio dei parlamentari e sulle regionali, anche perché al voto vanno Liguria, Veneto, Toscana, Marche, Campania e Puglia. Ma nel loro piccolo anche le suppletive del collegio senatoriale di Sassari (che comprende anche la Gallura e 14 comuni del Nuorese) hanno una valenza importante. Da un lato perché è il primo test per la giunta regionale a un anno e mezzo dal suo insediamento. E infatti il centrodestra si è schierato unito sul medico Carlo Doria, scelto direttamente dal governatore Christian Solinas, anche perché già nel 2018 la candidatura nel seggio del nord fu appannaggio del Psd’Az. Dall’altro lato, le suppletive sono la prima prova delle forze di governo alleate in una competizione politica. Nel 2018 il collegio se lo aggiudicò il M5s con Vittoria Bogo Deledda, scomparsa nei mesi scorsi, mentre il Pd arrivò terzo. Ora le due principali forze del governo Conte si sono unite sulla figura dell’ingegnere Lorenzo Corda. Una designazione mal digerita dai centristi del centrosinistra (Italia viva, Italia in Comune, Più Europa, Pli) che hanno deciso di sostenere il penalista Agostinangelo Marras. Un test a cui ieri il leader di Iv, Matteo Renzi (foto), ha detto di guardare con molto interesse. «Vedo il collegio di Sassari e la maggioranza va divisa. Là la percentuale mi interessa molto». Infine, c’è il Psi che per l’occasione ha rispolverato lo storico garofano rosso e ha lanciato il medico Gian Mario Salis. (al.pi.)
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