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«La scuola riapre e la giunta regionale è inerte»

«La scuola riapre e la giunta regionale è inerte»

Mozione di centrosinistra e M5s: «Famiglie nell’incertezza, nessuna risposta su sicurezza e trasporti» 

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CAGLIARI. La Regione sarebbe come un avvoltoio: «Non vede l’ora che il Governo sbagli, per gridare è tutta colpa di Roma. Ma sulla scuola, dal canto suo, ha fatto poco se non nulla per garantire agli studenti sardi il diritto allo studio in piena sicurezza». Con questo atto d’accusa le opposizioni in Consiglio regionale hanno puntato il dito conto la giunta Solinas e l’assessore alla cultura Andrea Biancareddu. «Da mesi – ha sottolineato Laura Caddeo dei Progressisti – sollecitiamo una riunione straordinaria del Consiglio regionale per discutere di sicurezza e trasporti, ma dal centrodestra non c’è stato finora neanche uno straccio di risposta. Con questa nuova mozione, vogliamo stanare la Giunta, ricordandole che ha responsabilità precise e non può girare la faccia dall’altra parte». Il tema scuola continua a essere agli ultimi posti nell'agenda politica del governo regionale, hanno ribadito subito dopo Pd, Leu e i Cinque stelle. «È palese l'inerzia della Regione. Fra una settimana riapriranno le scuole, ma l’incertezza è completa per ragazzi, famiglie, docenti e personale scolastico», ha aggiunto Piero Comandini del Pd. «Non è vero – le parole di Rossella Pinna del Partito democratico – che la Regione non abbia competenze dirette. Su materie come l’edilizia, i trasporti, la sicurezza sanitaria e le infrastrutture tecnologiche, avrebbe dovuto agire con tempestività, ma non l’ha fatto». Inoltre: «Ha completamente trascurato di riprogrammare le attività extra scolastiche, sportive e non solo, per evitare ulteriori contraccolpi negativi della pandemia sulle famiglie e in particolare sulle donne», sono state le parole di Eugenio Lai di Leu. C'è poi la questione coronavirus: «Il dato dello screening anti-Covid del personale scolastico regionale è appena sopra il 5 per cento. La Sardegna è all’ultimo posto fra le regioni», ha incalzato Comandini, «ma la Giunta e l’Ats non hanno fatto finora nulla per aumentare il numero di test. Non hanno neanche fornito le direttive necessarie alla rete dei medici di base, che avrebbero dovuto essere i protagonisti dello screening». Per Eugenio Lai «sulla scuola si assiste ad un vergognoso rimpallo di responsabilità tra Regione e Governo. Sarebbe stato il caso di esercitare fino in fondo l'autonomia regionale, rivedendo il piano di dimensionamento scolastico e favorendo la riapertura delle scuole nei piccoli Comuni, garantendo comunque sicurezza e distanziamento». Il consigliere regionale Alessandro Solinas dei Cinque stelle ha messo l'accento sull'importanza dell'apertura delle scuole in condizioni di sicurezza a cominciare dai trasporti: «Tutti i sindaci hanno lanciato un appello alla Regione perché il sistema messo alle strette dalla pandemia non renda ancora più complicate le giornate per gli studenti pendolari, ma quell’allarme è caduto nel vuoto». Poi l’M5s ha rilanciato una sua recente proposta: «È indispensabile istituite la figura del medico scolastico. Sarebbe una garanzia per tutti». (ua)

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