Stop all’ordinanza: il Tar decide oggi
Se il ricorso del governo verrà accolto il provvedimento perderà efficacia Solinas: «Difendo la salute». Governo sicuro: «I giudici ci daranno ragione»
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CAGLIARI. Il Tar non ha deciso seduta stante. Solo oggi si saprà chi, secondo i giudici amministrativi, avrà vinto nello scontro fra Governo e Regione sull’ordinanza firmata da Christian Solinas per i test anti-Covid nei porti e negli aeroporti. Nelle ultime ore il confronto aspro fra i due colossi è stato giocato tutto solo sulle carte. Non c’è stato un faccia a faccia, in aula, fra l’Avvocatura dello Stato, che ha ricevuto il mandato da Palazzo Chigi e in particolare dai ministri per gli affari regionali (Francesco Boccia) e quello della salute (Roberto Speranza), e l’Ufficio legale della Regione, che ha presentato subito una contromemoria per contrastare il ricorso presentato dagli avversari. Il carteggio è finito invece sulla scrivania del presidente della seconda sezione del Tar – Francesco Scano – perché l’Avvocatura dello Stato ha sollecitato la sospensione immediata dell’ordinanza, in altre parole l’azzeramento, perché «è incostituzionale visto che limita gli spostamenti fra le regioni a causa dell’obbligo di sottoporsi al test entro 48 ore dallo sbarco». Quindi, a questo punto, i giudici amministrativi – o forse il solo presidente di sezione se la decisione dovesse essere monocratica e non collegiale – dovranno confermare o meno la legittimità dell’ordinanza emessa venerdì ed entrata in vigore lunedì.
Gli scenari. Stando agli esperti di questioni giuridico-amministrative, sono almeno due le possibili decisioni del Tar. La prima: il ricorso urgente del Governo è accolto e, a quel punto, l’ordinanza perderebbe efficacia, o comunque sarebbe congelata fino alla conclusione del dibattimento vero e proprio, il cosiddetto giudizio di merito. Seconda ipotesi: il giudice amministrativo respinge la richiesta di sospensiva, quindi l’ordinanza numero 43 continuerebbe a essere in vigore, e la decisione finale arriverebbe solo dopo il confronto pubblico fra le parti. In questo secondo caso, i tempi si allungherebbero di almeno due o tre settimane. Nel frattempo, però, i passeggeri dovranno continuare comunque a sottoporsi al tampone. Oggi si saprà il nome di chi ha vinto.
L’attacco. Quando tutti erano ancora sicuri che il Tar si sarebbe pronunciato nella tarda mattinata di mercoledì, Solinas ha detto: «Con questo atteggiamento arrogante e propagandistico, il Governo non fa che assecondare la crescita della curva di contagio. Mentre noi vogliamo difendere la salute dei sardi e dei turisti». Da Roma nessuno ha replicato alle dichiarazioni rilanciate dalle agenzie di stampa, anche se fonti ministeriali hanno fatto sapere: «Il Tar ci darà ragione».
Botta e risposta. La contrapposizione è stata fra i deputati del Pd (Romina Mura, Gavino Manca e Andrea Frailis) e Franco Mula, capogruppo del Psd’Az in Consiglio regionale. In un comunicato i tre parlamentari hanno scritto: «Da tempo al governatore Solinas non interessa la salute pubblica, ma tutelare solo se stesso. Continua a diffondere un personalissimo e surreale film sull'emergenza Covid. La sua ultima ordinanza ha scatenato il caos. Ormai è un disastro assoluto: ci sono turisti che non capiscono cosa fare e tornano indietro». La replica di Mula è stata velenosa: «I veri nemici della Sardegna sono i deputati del Pd, loro auspicano che i sardi subiscano il maggior danno possibile. Assenti e incapaci di elaborare proposte, inerti nella difesa della loro terra, oggi si limitano a fare il tifo contro l'ultima ordinanza della Regione. È molto triste, in questo frangente, ascoltare gli attacchi sconsiderati di chi dovrebbe rappresentarci e invece finisce per tradirci».
Duello a distanza. È stato quello fra Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, ed Elvira Evangelista, senatrice dei Cinque stelle. «Le gravissime responsabilità di Conte e dei suoi ministri non possono essere nascoste dalla grancassa della propaganda con cui continuano a dipingere i sardi come untori». La senatrice ha replicato: «È Solinas a voler nascondere, in modo sempre più maldestro, l’infinità di errori commessi. La sua manifesta incapacità oggi è palese». (ua)
Gli scenari. Stando agli esperti di questioni giuridico-amministrative, sono almeno due le possibili decisioni del Tar. La prima: il ricorso urgente del Governo è accolto e, a quel punto, l’ordinanza perderebbe efficacia, o comunque sarebbe congelata fino alla conclusione del dibattimento vero e proprio, il cosiddetto giudizio di merito. Seconda ipotesi: il giudice amministrativo respinge la richiesta di sospensiva, quindi l’ordinanza numero 43 continuerebbe a essere in vigore, e la decisione finale arriverebbe solo dopo il confronto pubblico fra le parti. In questo secondo caso, i tempi si allungherebbero di almeno due o tre settimane. Nel frattempo, però, i passeggeri dovranno continuare comunque a sottoporsi al tampone. Oggi si saprà il nome di chi ha vinto.
L’attacco. Quando tutti erano ancora sicuri che il Tar si sarebbe pronunciato nella tarda mattinata di mercoledì, Solinas ha detto: «Con questo atteggiamento arrogante e propagandistico, il Governo non fa che assecondare la crescita della curva di contagio. Mentre noi vogliamo difendere la salute dei sardi e dei turisti». Da Roma nessuno ha replicato alle dichiarazioni rilanciate dalle agenzie di stampa, anche se fonti ministeriali hanno fatto sapere: «Il Tar ci darà ragione».
Botta e risposta. La contrapposizione è stata fra i deputati del Pd (Romina Mura, Gavino Manca e Andrea Frailis) e Franco Mula, capogruppo del Psd’Az in Consiglio regionale. In un comunicato i tre parlamentari hanno scritto: «Da tempo al governatore Solinas non interessa la salute pubblica, ma tutelare solo se stesso. Continua a diffondere un personalissimo e surreale film sull'emergenza Covid. La sua ultima ordinanza ha scatenato il caos. Ormai è un disastro assoluto: ci sono turisti che non capiscono cosa fare e tornano indietro». La replica di Mula è stata velenosa: «I veri nemici della Sardegna sono i deputati del Pd, loro auspicano che i sardi subiscano il maggior danno possibile. Assenti e incapaci di elaborare proposte, inerti nella difesa della loro terra, oggi si limitano a fare il tifo contro l'ultima ordinanza della Regione. È molto triste, in questo frangente, ascoltare gli attacchi sconsiderati di chi dovrebbe rappresentarci e invece finisce per tradirci».
Duello a distanza. È stato quello fra Ugo Cappellacci, deputato di Forza Italia, ed Elvira Evangelista, senatrice dei Cinque stelle. «Le gravissime responsabilità di Conte e dei suoi ministri non possono essere nascoste dalla grancassa della propaganda con cui continuano a dipingere i sardi come untori». La senatrice ha replicato: «È Solinas a voler nascondere, in modo sempre più maldestro, l’infinità di errori commessi. La sua manifesta incapacità oggi è palese». (ua)
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