Un uomo e tre donne per affrontare nuove sfide
Congresso nazionale prima dell’incontro del 7 ottobre col ministro Gualtieri Antiriciclaggio: professionista vittima o parte attiva? Simulazione di un processo
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ALGHERO. Le criticità sono da sempre terreno di sfide professionali per i commercialisti. Di criticità hanno parlato nel fine settimana ad Alghero i professionisti arrivati da tutta Italia al Carlos V per partecipare al convegno nazionale della loro associazione di categoria. Il congresso dell’Anc è culminato ieri con la riconferma per acclamazione del presidente nazionale Marco Cuchel che, nell’affrontare il terzo mandato, ha espresso «grande soddisfazione per la decisione dei consiglieri eletti di nominare un comitato esecutivo di sole donne, mostrando un’attenzione e una consapevolezza che dovrebbe essere comune a tutti gli organismi di categoria».
Il presidente sarà affiancato da una vicepresidente “quasi sarda”. Si tratta di Miriam Dieghi, emiliana doc residente ad Alghero da qualche anno. È stata proprio Dieghi, rappresentante della neonata delegazione sassarese dell’Anc, a organizzare il grande evento al Carlos V nel rispetto delle norme anticovid. Della squadra del presidente fanno parte anche Michela Olivieri, eletta segretario nazionale e la tesoriera Maria Magno.
La tregiorni congressuale ha dedicato la mattinata di sabato alla discussione con due tavole rotonde. Dopo i saluti del presidente del consiglio regionale Michele Pais, del sindaco di Alghero Mario Conoci, i congressisti hanno ascoltato la relazione del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani che ha ricordato che i vertici della professione, Ordine e sindacato, verranno ricevuti il 7 ottobre dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. E, a proposito del tavolo sulla riforma fiscale, Miani ha detto di aspettarsi che «il governo accolga le nostre proposte e riprenda un dialogo proficuo con la nostra categoria».
Dal convegno è arrivata la notizia che riprende la sua corsa il disegno di legge trasversale per la sospensione della decorrenza dei termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio.
A dirlo è stato il coordinatore della Consulta dei parlamentari commercialisti, il senatore di FdI Andrea de Bertoldi. «L’obiettivo – ha spiegato – è di far sì che il testo, presentato nell'agosto del 2019 con l’accordo di forze di maggioranza e di opposizione, e che introduce il diritto per il lavoratori autonomi di occuparsi della propria salute senza dover pensare alle imminenti scadenze, venga approvato a palazzo Madama entro fine anno». La deputata del Pd Chiara Gribaudo si è detta pronta a sostenere il progetto una volta arrivato a Montecitorio.
Alla prima tavola rotonda della mattinata, moderata dalla giornalista Simona D’Alessio, hanno partecipato anche Emiliano Fenu, segretario della commissione Finanze e Tesoro del Senato; Luigi Pagliuca, presidente della Cassa Ragionieri; Roberto Uzzau, consigliere di amministrazione della Cassa Forense.
La seconda tavola rotonda era intitolata “Antiriciclaggio, il professionista parte attiva del sistema o vittima di ulteriori adempimenti burocratici?” e si è svolta sotto forma di processo, moderato dalla giornalista Daniela Scano della Nuova Sardegna. Quattro relatori si sono brillantemente confrontati con l’“imputato” Ranieri Razzante, docente di Intermediazione finanziaria e di Legislazione antiriciclaggio. Hanno parlato Antonio Laudati, sostituto procuratore della Direzione nazionale Antimafia. Il punto di vista degli avvocati è stato espresso da Daniela Dondi del foro di Modena e da Maria Paola Tavera del foro si Sassari; quello dei commercialisti da Andrea Bongi.
Il presidente sarà affiancato da una vicepresidente “quasi sarda”. Si tratta di Miriam Dieghi, emiliana doc residente ad Alghero da qualche anno. È stata proprio Dieghi, rappresentante della neonata delegazione sassarese dell’Anc, a organizzare il grande evento al Carlos V nel rispetto delle norme anticovid. Della squadra del presidente fanno parte anche Michela Olivieri, eletta segretario nazionale e la tesoriera Maria Magno.
La tregiorni congressuale ha dedicato la mattinata di sabato alla discussione con due tavole rotonde. Dopo i saluti del presidente del consiglio regionale Michele Pais, del sindaco di Alghero Mario Conoci, i congressisti hanno ascoltato la relazione del presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani che ha ricordato che i vertici della professione, Ordine e sindacato, verranno ricevuti il 7 ottobre dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. E, a proposito del tavolo sulla riforma fiscale, Miani ha detto di aspettarsi che «il governo accolga le nostre proposte e riprenda un dialogo proficuo con la nostra categoria».
Dal convegno è arrivata la notizia che riprende la sua corsa il disegno di legge trasversale per la sospensione della decorrenza dei termini relativi ad adempimenti a carico del libero professionista in caso di malattia o di infortunio.
A dirlo è stato il coordinatore della Consulta dei parlamentari commercialisti, il senatore di FdI Andrea de Bertoldi. «L’obiettivo – ha spiegato – è di far sì che il testo, presentato nell'agosto del 2019 con l’accordo di forze di maggioranza e di opposizione, e che introduce il diritto per il lavoratori autonomi di occuparsi della propria salute senza dover pensare alle imminenti scadenze, venga approvato a palazzo Madama entro fine anno». La deputata del Pd Chiara Gribaudo si è detta pronta a sostenere il progetto una volta arrivato a Montecitorio.
Alla prima tavola rotonda della mattinata, moderata dalla giornalista Simona D’Alessio, hanno partecipato anche Emiliano Fenu, segretario della commissione Finanze e Tesoro del Senato; Luigi Pagliuca, presidente della Cassa Ragionieri; Roberto Uzzau, consigliere di amministrazione della Cassa Forense.
La seconda tavola rotonda era intitolata “Antiriciclaggio, il professionista parte attiva del sistema o vittima di ulteriori adempimenti burocratici?” e si è svolta sotto forma di processo, moderato dalla giornalista Daniela Scano della Nuova Sardegna. Quattro relatori si sono brillantemente confrontati con l’“imputato” Ranieri Razzante, docente di Intermediazione finanziaria e di Legislazione antiriciclaggio. Hanno parlato Antonio Laudati, sostituto procuratore della Direzione nazionale Antimafia. Il punto di vista degli avvocati è stato espresso da Daniela Dondi del foro di Modena e da Maria Paola Tavera del foro si Sassari; quello dei commercialisti da Andrea Bongi.
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