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Stop ai pullman super affollati: nell'isola più mezzi e corse

di Umberto Aime
Stop ai pullman super affollati: nell'isola più mezzi e corse

Via libera alla legge all’unanimità: 2 milioni all’Arst per nuovi collegamenti. Stanziate le risorse anche per i Comuni che potranno raddoppiare gli scuolabus

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CAGLIARI. Una legge dagli effetti immediati: servirà a non far esplodere i trasporti scolastici, sono al collasso. Il Consiglio regionale l’ha approvata all’unanimità. Al più presto, grazie a un finanziamento extra di due milioni, l’Arst dovrà ora aumentare le corse, oppure appaltare all’esterno i collegamenti che non riesce a garantire. Ai Comuni, invece, arriverà un milione in più, oltre ai 3,5 già previsti in Finanziaria, per raddoppiare gli scuolabus. C’è dell’altro. Sempre il Consiglio regionale e ancora all’unanimità, ha votato anche un ordine del giorno per «evitare che quest’anno scolastico si trasformi in un calvario a causa del Covid». Nel pacchetto degli impegni, consegnato nelle mani della Giunta, ha messo dentro un po’ di tutto: dai tamponi a tappeto per insegnanti e studenti al ritorno del medico nelle aule fino al potenziamento della didattica a distanza. Così dove non arriverà il governo Conte – colpevole oppure innocente a seconda degli accusatori o di chi l’ha difeso in aula – dovrà essere comunque la Regione a metterci una pezza.

L’emergenza. A dieci giorni dalla riapertura delle scuole e con queste due mosse dettate dall’urgenza del momento, il Consiglio ha deciso di provare a mettere in salvo i 196.320 alunni e studenti sardi, più le famiglie e gli insegnanti, evitando un «mai auspicabile naufragio collettivo provocato dal Covid». Il tutto poteva essere deciso molto prima? Di sicuro sì, anche se l’assessore alla pubblica istruzione Andrea Biancareddu ha elencato i soldi spesi finora dalla Giunta, sono decine di milioni, ma i tempi della politica sono purtroppo quelli che sono.

Più autobus. Con una legge dell’ultim’ora, imposta all’aula dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais, la maggioranza di centrodestra e le opposizioni hanno dato gambe e copertura finanziaria alla «salva trasporti per gli studenti pendolari». Dopo il lasciapassare della giunta Solinas, l’Arst aveva chiesto infatti più soldi per evitare che ci fosse, come invece purtroppo è accaduto sin dalla prima campanella, un «pericoloso assembramento a bordo dei pullman nelle ore di punta nelle tratte in andata e ritorno dalle scuole». Ora, avendo in cassa due milioni in più, l’Azienda regionale potrà aumentare le corse, oppure stipulare convezioni con ditte esterne, mettendo a gara i servizi aggiuntivi. In ogni caso, come previsto dalla legge, d’ora in poi dovrà garantire il «massimo della sicurezza possibile ai passeggeri» e «sopperire alla ridotta capienza a bordo, prevista dai rigidi protocolli anti Covid, con altri autobus». I tempi di avvio del piano straordinario dovrebbero essere brevissimi ed è stato questo l’impegno preso dall’Arst e dall’assessore ai trasporti Giorgio Todde. Il terzo milione, invece, dovrà essere speso dai Comuni per migliorare l’efficienza del servizio di scuolabus, anche questo al collasso sempre a causa del coronavirus.

Il pacchetto. Con la seconda mossa, l’ordine del giorno, il Consiglio invece ha impegnato la Giunta a garantire nel miglior modo possibile «l’indispensabile diritto allo studio anche in questo complicato anno scolastico». L’accordo è arrivato dopo un lungo dibattito intorno alla mozione presentata dalle opposizioni e poi condivisa anche dalla maggioranza di centrodestra. È stata la consigliera regionale Laura Caddeo dei Progressisti a dire in apertura: «Il confronto su un tema così delicato sarebbe dovuto avvenire prima e qualche errore in meno sarebbe stato commesso. Comunque, a parte il ritardo, tutti noi oggi dobbiamo sentire il dovere di ridurre al minimo le debolezze mostrate da un sistema scolastico che non era certo preparato ad affrontare un’emergenza sanitaria». La Regione, è stato il segnale lanciato, deve «impegnarsi, con tutta se stessa, per evitare il tracollo». Come sollecitato dal Pd ai Cinque stelle e dalla Lega all’Udc, alla Giunta è stato affidato quindi il compito di «studiare una strategia di pronto intervento, in contemporanea con quella del Governo, per garantire un anno scolastico in piena sicurezza». Un impegno raccolto, ancora prima del voto all’unanimità, dall’assessore alla pubblica istruzione Andrea Biancareddu: «Faremo tutto il possibile, anche se finora il Governo ha fatto gran poco, per mettere al riparo la scuola da ogni possibile contraccolpo, perché vogliamo che da oggi in poi la didattica a distanza ritorni a essere considerata solo quello che è: una soluzione d’emergenza». Trovati i soldi per evitare il caos nei trasporti pubblici, ora sul piatto dovranno essere messi anche quelli per i tamponi a tappeto – qui il contributo dello Stato sarà indispensabile – e l’atteso ritorno del medico scolastico.

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