Il tecnico industriale punta su telecomunicazioni robot e realtà aumentata

Ad istituire il tecnico industriale “Giovanni Maria Angioy” è stato un decreto del presidente della Repubblica datato 1961. Eppure l’istituto, la cui sede era originariamente in Porta Nuova e che...

Ad istituire il tecnico industriale “Giovanni Maria Angioy” è stato un decreto del presidente della Repubblica datato 1961. Eppure l’istituto, la cui sede era originariamente in Porta Nuova e che dopo un passaggio in piazza Sacro Cuore nel 1974 si è trasferito in maniera definitiva in via principessa Mafalda di Savoia, è una scuola superiore che viaggia spedita al passo coi tempi.

Una scuola “attuale”. Così la definisce il dirigente scolastico Luciano Sanna.

«Una scuola meravigliosa. Una esperienza che mi appassiona. Siamo cresciuti molto negli ultimi anni. Perché attuale? Perché i corsi esistenti danno la possibilità ai giovani di immettersi nella dimensione lavorativa – spiega il professor Sanna – con un diploma direttamente spendibile nel mondo del lavoro. Un diploma d’ambito, chiaramente, che è però sempre più diversificato ed orientato. Ovviamente i nostri corsi sono anche un ottimo trampolino di lancio per la formazione e specializzazione accademica».

Una struttura di circa ventimila metri quadri (35 laboratori, 2 palestre, aule speciali e biblioteca) che ospita oltre 1400 studenti provenienti quasi in parti uguali dalla città di Sassari e dall’intera provincia, circa 190 insegnanti - rapportati al numero di ragazzi e classi - e circa 45 unità di personale ata.

Quattro gli indirizzi: chimica, materiali e biotecnologia; elettronica ed elettrotecnica, informatica e telecomunicazioni; meccanica, meccatronica ed energia. Proprio telecomunicazioni è articolazione attivata in vista dello start di questo anno scolastico e focalizzata sullo studio dei metodi di analisi, comparazione, progettazione, installazione, gestione e utilizzo di dispositivi e strumenti della telecomunicazione, unitamente allo sviluppo di applicazioni informatiche per reti locali e servizi a distanza.

Ancora, l’indirizzo offre l’opportunità di studiare fondamenti teorici e apparati tecnologici impiegati nella realizzazione e progettazione di sistemi per la trasmissione dell’informazione su fibra ottica e via satellite.

“Partiamo con la terza, nel giro tre anni avremo i primi diplomati: avranno strade aperte e interessanti opportunità lavorative”.

L’Angioy ha in essere collaborazioni con importanti realtà imprenditoriali del territorio, affermate sa livello locale, regionale e nazionale. I ragazzi, come nel caso del progetto La Nuova@Scuola (“Momenti preziosi di scambio d’esperienze che alimentano le competenze”), degli eventi e delle conferenze organizzate in istituto e grazie all’alternanza scuola lavoro, entrano in contatto con le aziende che coltivano con cura e attenzione le giovani futuribili risorse formate in maniera multidisciplinare in rapporto alle esigenze del mercato.

Uno sguardo al futuro, ai robot: “Portiamo avanti un progetto di robotica Comau: i robot acquistati consentiranno ai ragazzi di esercitarsi nella programmazione della scheda che permetterà al robot di fare qualunque cosa. Anche questa è occasione da non sottovalutare a livello professionale”. Sono 10 i nuovi laboratori inaugurati lo scorso anno, fra cui uno di chimica, uno linguistico e uno dedicato alla realtà aumentata. “Ampio spazio alle materie tecniche certo, ma qui si studia tutto. C’è la pratica, c’è la teoria, si lavora da matti: non è una scuola semplice, bisogna studiare concentrarsi e applicarsi quotidianamente. Gli sforzi però sono ripagati dalle opportunità offerte al termine dei percorsi di studi”.

Oltre ai corsi diurni sono attivi anche un corso serale per adulti articolato in biennio e tre specializzazioni (informatica e telecomunicazioni, elettronica ed elettrotecnica, meccanica e meccatronica).

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