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Il listino prezzi dei test: 65 euro per il tampone

Il listino prezzi dei test: 65 euro per il tampone

Approvato dall’assessorato alla Sanità. Esame pungidito anche negli ambulatori dei medici di famiglia

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CAGLIARI. L’assessorato alla sanità ha pubblicato un listino prezzi indicativo per i test anti Covid. Poi, con la stessa delibera, ha confermato che l’esame pungidito potrà essere eseguito anche negli ambulatori dei medici di famiglia.

Il listino. I tamponi molecolari rino-faringei, da sempre i più attendibili, non dovrebbero costare oltre i 65 euro Iva compresa: è questo il prezzo raccomandato. Finora questi test possono essere effettuati però solo nei laboratori pubblici e in un solo privato, il Mater Olbia, perché non ci sono state altre richieste di accreditamento. Il vuoto è stato contestato, con una dura interrogazione, dal gruppo dei Progressisti in Consiglio regionale: «La Regione non partecipa neanche agli appalti per l’acquisto dei tamponi rapidi». Comunque c’è una novità: oltre ai pazienti dell’Ats e delle Unità territoriali, ai laboratori pubblici ora potranno rivolgersi anche i cittadini. Ma attenzione: la lista d’attesa – va sottolineato – è lunghissima. Poi ci sono i test antigenici. Il prelievo della saliva avviene sempre con i bastoncini, ma la riposta positiva o negativa è rapida, massimo 10-15 minuti, dopo un passaggio del campione su uno stick. Il prezzo, secondo le indicazioni dell’assessorato, non dovrebbe superare i 17,97 euro Iva compresa. A essere raccomandato è anche il prezzo per i test sierologici attraverso un prelievo di sangue: 12,65 euro in tutto. È un listino finora rispettato dalle strutture pubbliche, mentre nei laboratori privati – sono una cinquantina quelli accreditati – il prezzo varia dai 38 ai 50 euro a seconda degli anticorpi Covid da intercettare. La differenza fra i due prezzi è quindi il margine deciso da ciascun laboratorio per coprire le spese e far profitto. Infine, ci sono i test pungidito: il costo raccomandato è 7,65.

Medici di famiglia. Nella stessa delibera, datata 8 ottobre, l’assessorato ha autorizzato che l’attività di screening, attraverso i test pungidito, possa essere effettuato anche negli ambulatori dei medici di medicina generale. Però nonostante il via libera della Regione, la partita è ancora tutta da definire in attesa delle mosse del ministero della salute, attese nelle prossime ore, e che gli stessi medici riescano ad organizzarsi dopo aver sollevato un bel po’ di dubbi.

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