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«Scelte incomprensibili e pericolose»

«Scelte incomprensibili e pericolose»

Il segretario provinciale della Cimo, il maggior sindacato dei medici nazionale, Giampiero Sulis (foto), è incredulo, e ritiene a dir poco inconcepibile la delibera appena partorita dalla Ats. Sulis...

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Il segretario provinciale della Cimo, il maggior sindacato dei medici nazionale, Giampiero Sulis (foto), è incredulo, e ritiene a dir poco inconcepibile la delibera appena partorita dalla Ats. Sulis è radiologo al San Martino, e da mesi combatte contro la carenza di personale, e anche di dispositivi, che rendono a dir poco precaria la rispsota sanitaria del principale ospedale della Provincia. «Mi verrebbe da dire che in questa delibera ogni concetto presenta dei dubbi. Sarebbe interessante conoscere la genesi di questa scelta, perchè è stata fatta, perchè a Ghilarza, che secondo la stessa Ats doveva diventare solo un punto di primo soccorso. Adesso viene “promosso”. Va bene, ma che logica c’è dietro? E poi, perchè i medici vengono pagati a 80 euro più iva quando la stessa regione per i liberi professionisti paga 60 più iva? Sono medici speciali? È interessante anche la definizione del monte ore che sarebbe di 730 ore, un numero molto alto. L’altro elemento che non si spiega è il numero. Oggi a Oristano ci sono sei medici al pronto soccorso alcuni provenienti dall’ospedale di Ghilarza. che faranno saranno trasferiti definitivamente qui? Ma il carico di utenza che ha il San Martino a Oristano non è quello del Delogu. Non ha senso avere lo stesso numero di operatori del pronto soccorso per due ospedali profondamente diversi anche per dimensioni». Sulis teme che questa procedura avvi una stagione di precariato anche sul fronte dei medici; una stagione fatta di pochi diritti, poca aderenza alle professionalità e tanta discrezionalità. «Ho lavorto per anni in Lombardia, scelte del genere erano la norma, ma anche a discapito della professionalità: lì solo il responsabile del service aveva le competenze, gli altri erano medici provenienti dai più disparati settori. E poi abbiamo una pattuglia di medici per pronto soccorso già formati nelle scuole di specalizzazione sarde. Perchè non usare loro?».(g.cen.)

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