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Il virus in europa 

Merkel: «Tedeschi, state a casa»

Merkel: «Tedeschi, state a casa»

Il presidente Steinmeier è in isolamento preventivo, 7.800 contagi

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[FIRMA&LUOGO]di Luca Mirone

<MC>ROMA

[TESTO]Ridurre al minimo i contatti sociali. Sembra essere questa l'ultima arma a disposizione in Europa per scongiurare un ritorno ai lockdown nazionali. Perché la seconda ondata della pandemia è un fiume in piena che viaggia a 140mila nuovi contagi al giorno. «Tedeschi, per favore, state a casa», ha chiesto Angela Merkel ai suoi connazionali. Consapevole che il Covid-19 non guarda in faccia nessuno e lambisce anche la più alta carica del paese, il presidente Steinmeier, in isolamento preventivo. Ne sanno qualcosa i ministri degli Esteri di Austria e Belgio, entrambi positivi, e reduci da un vertice Ue con tutti i loro colleghi, pochi giorni fa a Lussemburgo. I dati sulla pandemia in Europa non lasciano spazio a interpretazioni. Il numero delle vittime non è ancora da allarme rosso (tranne in Gran Bretagna e Spagna), ma la pervasività del coronavirus segna una progressione quotidiana sconcertante, più di Usa, India e Brasile messi insieme. A cui si aggiunge il crescente numero di ricoveri. Di record ne ha bruciati tre consecutivi la Germania, che ha superato i 7.800 nuovi casi in 24 ore. «Rinunciate a ogni viaggio o celebrazione non necessari, per favore state a casa il più possibile», è stato l'accordato appello della cancelliera Merkel: le settimane a venire saranno «decisive» per salvaguardare il Natale. Tutto questo mentre da Berlino arrivava la notizia che il presidente della repubblica Frank-Walter Steinmeier si era messo in quarantena dopo che una delle sue guardie del corpo, con cui era stata in contatto «per diversi giorni», era risultata positiva. In Gran Bretagna, il paese più colpito in termini di vittime (150 nelle ultime 24 ore), 28 milioni di persone vivono sotto restrizioni severissime. In Inghilterra c'è la situazione più critica: nel Lancashire si è passati al livello 3, l'allerta massima, finora in vigore a Liverpool. A Manchester ci si sta avviando in quella direzione, mentre a Londra si è passati dal livello 1 al 2. John Bell, professore di medicina di Oxford e consigliere del governo, ritiene che tutto questo sia insufficiente. Ed ha suggerito un lockdown nazionale breve, ma rigoroso. Quanto alla Francia, 20 milioni di persone sperimentano la prima notte di coprifuoco.

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