La Nuova Sardegna

INFRASTRUTTURE 

Il colosso degli scali italiani

F2i: nel portafoglio Malpensa, Linate, Bologna, Napoli e Torino

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SASSARI. F2i è il colosso degli aeroporti italiani. L’acquisto del Costa Smeralda di Olbia è solo l’ultimo tassello di un puzzle che ha portato il F21 (acronimo di Fondi italiani per le infrastrutture) a gestire i principali scali italiani. Nella rete di F2i ci sono i due aeroporti milanesi di Linate e Malpensa, e ancora gli aeroporti di Bergamo, Bologna, Napoli, Trieste, Torino e Alghero, che nel 2016 fu salvato da un destino segnato proprio dall’intervento del Fondo. E ancora i porti di Carrara, Marghera e Chioggia, le autostrade del Nordest (dal Brennero alla Camionale della Cisa), fino alla Compagnia ferroviaria italiana, il principale operatore indipendente nel trasporto merci ferroviario in Italia e il terzo per fatturato assoluto. Nel portafoglio di F2i anche società di energia, reti di distribuzione e di telecomunicazione e infrastrutture socio-sanitarie. Le società che fanno parte del network di F2i costituiscono la principale piattaforma infrastrutturale del Paese, diversificata in settori strategici per il sistema economico: trasporti e logistica, energie per la transizione, reti di distribuzione, reti di telecomunicazione, infrastrutture. Guidato dall’ad Renato Ravanelli, F2i tramite le sue partecipate coinvolge lavorativamente 19 mila persone in Italia. Il Fondo vanta tra i propri soci primarie istituzioni finanziarie, tra cui Fondazioni di origine bancaria, Casse di previdenza e Fondi pensione nazionali ed esteri, Asset manager nazionali e internazionali e Fondi sovrani.

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