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[NERO]In Italia mancano le bombole di ossigeno

Ci sono difficoltà a reperire bombole di ossigeno per le cure a domicilio di pazienti con malattie respiratorie, incluso il Covid-19. E i problemi si registrano maggiormente in Abruzzo, Basilicata,...

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Ci sono difficoltà a reperire bombole di ossigeno per le cure a domicilio di pazienti con malattie respiratorie, incluso il Covid-19. E i problemi si registrano maggiormente in Abruzzo, Basilicata, Campania, Liguria, Valle d'Aosta e alcune zone del Piemonte e della Sicilia. È quanto emerge da un monitoraggio effettuato da Federfarma, che lancia un appello a tutti i cittadini: «Se hai a casa bombole di ossigeno che non usi, riportale in farmacia». Se non si provvede, afferma Antonio Magi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, «il rischio è quello di dover affrontare nelle prossime settimane una carenza di questi contenitori, come è stato, nella prima ondata della pandemia, con la carenza delle mascherine». E, mentre iniziano a spuntare fenomeni di accaparramento, a puntare l'attenzione su un problema che preoccupa sempre di più in concomitanza con l'aumento di contagi nel nostro Paese, è un Tavolo di confronto avviato dall'Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) con Federfarma e Assogastecnici, per assicurare le terapie necessarie a tutti i malati in assistenza domiciliare. «Non c'è nessuna carenza di ossigeno per le cure domiciliari di pazienti con problemi respiratori. Quello che manca sono i contenitori», precisa Aifa. E il motivo è presto detto. «In Italia - precisa Magi - abbiamo circa 3 milioni di bombole d'ossigeno su cui poter contare, ma in realtà un milione sono state distribuite in passato e mancano all'appello, perché non sono stati riportati i vuoti. Molti parenti di pazienti deceduti, ad esempio, buttano le bombole dopo averle usate, anche perché non c'è informazione in merito».

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