Anche l’Abruzzo è “zona rossa”
In bilico altre 3 regioni: Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto dovranno adottare nuove misure
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[FIRMA&LUOGO]di Matteo Guidelli
<MC>ROMA
[TESTO]Abruzzo in zona rossa e 3 regioni - Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto - che devono adottare ulteriori misure per contenere la crescita del virus nei propri territori ed evitare di mandare in sofferenza le strutture ospedaliere. Le indicazioni che scaturiscono dal monitoraggio settimanale del Ministero della Salute, nonostante l'indice di contagiosità (Rt) sia passato in una settimana dall'1,4 all'1,18, confermano come l'epidemia sia ancora a «livelli critici» in tutta Italia ed imponga di mantenere, ed in alcuni casi rafforzare, le restrizioni già in atto. I provvedimenti adottati nelle ultime settimane, ribadisce il ministro della Salute Roberto Speranza, «sono l'unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo». I dati, con 17 regioni e province autonome a rischio alto e tutto il Paese in cui è reale il «rischio elevato di epidemia non controllata e non gestibile», dicono dunque che è ancora troppo presto per ipotizzare un allentamento delle restrizioni. «Se ci sarà una qualche “descalation” - ripetono fonti di governo - non sarà prima del 3 dicembre», quando arriverà il nuovo Dpcm. A Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta e provincia di Bolzano, si aggiunge così in zona rossa anche l'Abruzzo. Speranza ha firmato l'ordinanza in vigore da domani anche se la regione, di fatto, era già nella fascia con le misure più dure da qualche giorno per volere del presidente Marco Marsilio. Con un'altra ordinanza il ministro ha invece rinnovato fino al 3 dicembre i provvedimenti per le prime 6 regioni che erano finite in fascia rossa e arancione. L'Abruzzo è quindi al momento l'unica regione che cambia colore ma, avverte l'Istituto superiore di Sanità, ce ne sono altre tre in bilico perché hanno un rischio moderato ma con una probabilità elevata di passare al rischio alto nel prossimo mese. Si è intanto insediato il tavolo tecnico tra governo e regioni che dovrà valutare se e come modificare i parametri che consentono l'attribuzione delle zona gialla, arancione o rossa. Un lavoro che andrà avanti fino a fine mese e che sarà alla base dei provvedimenti per il periodo natalizio. Una delle ipotesi che circola tra i tecnici è che vi possano essere due diversi Dpcm. Uno che copra il periodo dal 4 dicembre fino ai giorni a ridosso di Natale e con il quale dovrebbero essere allentati una serie di divieti per consentire all'economia di respirare: posticipo del coprifuoco, apertura dei negozi con una fascia oraria più ampia. Il secondo dovrebbe invece riguardare nello specifico Natale e Capodanno ed è quello che, secondo il premier, dovrebbe garantire un Natale «sobrio», senza «feste, veglioni, baci e abbracci»: conterrà le raccomandazioni per il cenone e dovrebbe ribadire il divieto per tutte le iniziative di piazza, la chiusura di locali e discoteche.
<MC>ROMA
[TESTO]Abruzzo in zona rossa e 3 regioni - Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto - che devono adottare ulteriori misure per contenere la crescita del virus nei propri territori ed evitare di mandare in sofferenza le strutture ospedaliere. Le indicazioni che scaturiscono dal monitoraggio settimanale del Ministero della Salute, nonostante l'indice di contagiosità (Rt) sia passato in una settimana dall'1,4 all'1,18, confermano come l'epidemia sia ancora a «livelli critici» in tutta Italia ed imponga di mantenere, ed in alcuni casi rafforzare, le restrizioni già in atto. I provvedimenti adottati nelle ultime settimane, ribadisce il ministro della Salute Roberto Speranza, «sono l'unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo». I dati, con 17 regioni e province autonome a rischio alto e tutto il Paese in cui è reale il «rischio elevato di epidemia non controllata e non gestibile», dicono dunque che è ancora troppo presto per ipotizzare un allentamento delle restrizioni. «Se ci sarà una qualche “descalation” - ripetono fonti di governo - non sarà prima del 3 dicembre», quando arriverà il nuovo Dpcm. A Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Toscana, Valle d'Aosta e provincia di Bolzano, si aggiunge così in zona rossa anche l'Abruzzo. Speranza ha firmato l'ordinanza in vigore da domani anche se la regione, di fatto, era già nella fascia con le misure più dure da qualche giorno per volere del presidente Marco Marsilio. Con un'altra ordinanza il ministro ha invece rinnovato fino al 3 dicembre i provvedimenti per le prime 6 regioni che erano finite in fascia rossa e arancione. L'Abruzzo è quindi al momento l'unica regione che cambia colore ma, avverte l'Istituto superiore di Sanità, ce ne sono altre tre in bilico perché hanno un rischio moderato ma con una probabilità elevata di passare al rischio alto nel prossimo mese. Si è intanto insediato il tavolo tecnico tra governo e regioni che dovrà valutare se e come modificare i parametri che consentono l'attribuzione delle zona gialla, arancione o rossa. Un lavoro che andrà avanti fino a fine mese e che sarà alla base dei provvedimenti per il periodo natalizio. Una delle ipotesi che circola tra i tecnici è che vi possano essere due diversi Dpcm. Uno che copra il periodo dal 4 dicembre fino ai giorni a ridosso di Natale e con il quale dovrebbero essere allentati una serie di divieti per consentire all'economia di respirare: posticipo del coprifuoco, apertura dei negozi con una fascia oraria più ampia. Il secondo dovrebbe invece riguardare nello specifico Natale e Capodanno ed è quello che, secondo il premier, dovrebbe garantire un Natale «sobrio», senza «feste, veglioni, baci e abbracci»: conterrà le raccomandazioni per il cenone e dovrebbe ribadire il divieto per tutte le iniziative di piazza, la chiusura di locali e discoteche.
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