La Nuova Sardegna

UN PRIMO SEGNALE PER L’ATENEO

di ROBERTO SANNA

Ne ha raccolti 306 su un quorum di 349. Necessari per sbancare le urne al primo colpo e diventare il nuovo rettore di Sassari. Il secondo classificato, il prorettore vicario uscente Luca Deidda, si è...

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Ne ha raccolti 306 su un quorum di 349. Necessari per sbancare le urne al primo colpo e diventare il nuovo rettore di Sassari. Il secondo classificato, il prorettore vicario uscente Luca Deidda, si è fermato a 120, più o meno gli stessi del terzo classificato Gian Paolo Demuro. E se la classifica non è una sorpresa, visto che i pronostici davano Mariotti come il singolo candidato più forte, quello comunque in grado di catalizzare su di sé il maggior numero di voti, sono le cifre a impressionare: gli altri quattro in lizza (Luca Deidda e Gian Paolo Demuro, appunto, poi Roberto Furesi e Plinio Innocenzi) hanno messo insieme 371 preferenze. Significa che nessuno di loro sarà in grado di insidiare Mariotti contando esclusivamente sulle proprie forze. Questo risultato si presta anche a un’altra lettura: i numeri hanno premiato in maniera netta chi apertamente, durante la campagna elettorale, aveva voluto dare un forte segnale di discontinuità col passato e i sei anni di Massimo Carpinelli. Un segnale da non sottovalutare in vista del nuovo appuntamento di domani. Quando si voterà ancora a maggioranza assoluta e ai quattro sconfitti non resterà altro che tentare di formare un maxi-cartello, mentre a Mariotti potrebbe bastare anche solo intercettare una manciata di voti in libertà per chiudere la competizione. La corsa resta comunque ancora lunga: non dovesse chiudersi domani, si aprirebbe la partita del ballottaggio tra i primi due. E a quel punto gli scenari potrebbero cambiare.

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