La valanga di detriti si ferma in periferia

Accanto al cimitero, in un’area alla periferia del paese, c’è una vasta area diventata praticamente una grande discarica. Da qualche parte, l’immensa quantità di rifiuti di ogni genere prodotta dagli...

Accanto al cimitero, in un’area alla periferia del paese, c’è una vasta area diventata praticamente una grande discarica. Da qualche parte, l’immensa quantità di rifiuti di ogni genere prodotta dagli smottamenti e dal fiume di acqua, fango e detriti che ha travolto Bitti, doveva pur essere portata. Ieri sera se ne è discusso al Centro operativo comunale, di cui fanno parte anche il Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che ha specifica competenza sulla materia. I rifiuti verranno separati e portati nella discarica di Chilivani: indispensabile evitare che all’emergenza alluvione si aggiunga quella sanitaria. Sempre ieri accanto al Coc, nell’istituto Pira, è stato dislocato un gabinetto medico per sottoporre a tampone Covid tutto il personale che ruota attorno al Centro. Tra Protezione civile, carabinieri, Polizia, Guardia di finanza, amministratori e dipendenti comunali, volontari, Vigili del fuoco, Esercito, Forestas, centinaia di persone, alle quali si aggiungo i cittadini che vi si rivolgono per segnalare emergenze esigenze. Tutti sono stati sottoposti a tampone, e chiunque entri nei locali deve prima passare per la misurazione della temperatura. L’alluvione di sabato si è incardinata su un’altra emergenza, quella Covid. Ecco perché il rafforzamento delle precauzioni. (si.se.)

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