Piano casa in Sardegna: ambientalisti pronti a presentare ricorso all'Ue

Italia Nostra: è un cumulo di illegittimità. Legambiente: edificabili anche i seminterrati nonostante disastri come quello di Bitti

CAGLIARI. Gli ambientalisti smontano il Piano casa della Giunta Solinas che dovrà essere approvato dal Consiglio regionale della Sardegna entro il 31 dicembre. «Un cumulo simile di illegittimità non si era mai visto in un solo disegno di legge», attacca Maria Paola Morittu di Italia Nostra, che assieme a Vincenzo Tiana di Legambiente e Simona Serusi del Wwf, sotto il palazzo di via Roma a Cagliari, ha illustrato le ragioni del no al testo che dovrebbe entrare in Aula già prima di Natale.

Tra queste ci sono ovviamente i bonus volumetrici nella fascia protetta dei 300 metri e l'edificabilità in agro possibile anche se non si è coltivatori diretti. Ma non solo. «Si viola persino la normativa europea sulla valutazione ambientale strategica - fa notare Italia Nostra - e se la Regione non si fermerà prima, e se il Governo non dovesse impugnare la legge approvata, siamo pronti a fare ricorso alla Commissione europea perché attivi una procedura di infrazione».

Tiana ha messo in evidenza l'aspetto dell'edificabilità prevista per i seminterrati, «incomprensibile - denuncia - alla luce di quanto è successo a Bitti il 28 novembre e dopo il ciclone Cleopatra del 2013». L'ambientalista ha ricordato che «in questo Piano casa c'è scritto che gli incrementi nei centri storici possono avvenire anche se non è stato approvato il piano particolareggiato, e anche se il Comune non ha adeguato il Piano urbanistico comunale al Ppr». Insomma, «c'è un forte incentivo a non adeguarsi, a stare fermi».

«In generale non si pianifica - è la critica del Wwf - siamo nel 2020 e si agisce sempre come se ci trovassimo di fronte a un'emergenza». (Ansa).

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