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Torna a salire l’Rt, l’allerta è alta

Torna a salire l’Rt, l’allerta è alta

Il ministro Speranza avverte: «La battaglia non è ancora vinta, serve cautela»

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[FIRMA&LUOGO]di Enrica Battifoglia

<MC>ROMA

[TESTO]In Italia l'indice di contagiosità del virus SarsCoV2 torna a salire a 0,89 e, sebbene i 12.030 casi registrati dal ministero della Salute nelle ultime 24 ore indichino un calo, la situazione epidemiologica nel nostro Paese è indubbiamente difficile. I 491 decessi in più rispetto a domenica hanno spinto il totale delle morti oltre la soglia di 65.000, con 65.011. Un'analisi dell'andamento della mortalità fatta dal ministero della Salute indica inoltre che, dopo il calo delle settimane precedenti, dal 25 novembre al primo dicembre la mortalità da Covid in Italia rimane stabile o in lieve aumento nelle città del Nord. Non induce all'ottimismo la situazione stazionaria degli ingressi nelle unità di terapia intensiva, né il rapporto fra casi positivi con 103.584 tamponi eseguiti, risalito all'11,6%. Per il ministro della Salute, Roberto Speranza, «sono numeri ancora molto significativi. È vero che nelle ultime settimane c'è stata una lieve flessione per le misure adottate, ma la battaglia non è vinta e ci vuole ancora tantissima cautela. Ci vuole poco a tornare indietro e vanificare gli sforzi delle ultime settimane». La guardia resta alta anche a livello internazionale, dopo l'annuncio in Gran Bretagna dell'identificazione di una nuova variante del virus SarsCoV2. Per l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) non ci sono comunque prove che la variante si comporti «in modo diverso» e viene già monitorata. Si sarebbe aspettato dati diversi, il fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento, che ha calcolato l'indice Rt con una tecnica simile a quella alla base delle analisi condotte dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss). Per il fisico «la curva dell'epidemia sta calando ma ci troviamo in una fase pericolosa, nella quale il contenimento e il tracciamento non attivi rischiano di vanificare gli sforzi fatti finora, soprattutto in vista della riapertura delle scuole in gennaio». Per Battiston «avrebbe dovuto esserci una netta discesa dell'indice Rt e il fatto che sia risalito è una notizia non bella, arrivata 8-9 giorni dopo il cambiamento avvenuto in alcune regioni», ha osservato riferendosi all'ordinanza del ministero della Salute entrata in vigore il 6 dicembre.

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