La Nuova Sardegna

Una mano tesa per fare volare le idee dei ragazzi

di Stefano Ambu
Una mano tesa per fare volare le idee dei ragazzi

Due milioni all’anno per sostenere i progetti delle scuole E l’attività va avanti anche durante il periodo Covid

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Si chiama Sardinia Robot Hub, è il primo centro di ricerca sulla robotica del nord Sardegna. Si trova all’istituto di istruzione superiore Amsicora di Arzachena. E ha ricevuto ottomila euro di finanziamento dalla Fondazione di Sardegna. È uno degli oltre duecento istituti beneficiari del bando 2019-2020, dedicato alle scuole. Un aiuto alla crescita e allo sviluppo di progetti che spesso hanno a che fare con l’innovazione e con approcci sperimentali alla didattica. Alcuni esempi: le scuole senza zaino, un modo di insegnare alternativo alla classica lezione frontale con i banchi disposti a isole e la realizzazione di piccoli laboratori all’interno delle aule con principi che si ispirano alle lezioni di uno dei pilastri della pedagogia non solo nazionale, Maria Montessori. Un modello che fa diventare la classe una sorta di agorá greca per sottolineare il concetto di comunità. E poi c’è lo sguardo al futuro dei FabLAB4KIDS. Con la realizzazione di un percorso formativo e il sostegno all’attività didattica per l’introduzione delle tecnologie digitali nell’ambito dei programmi scolastici. Un intervento che ha fatto breccia nel Sulcis a suon di concetti come coding e di strumenti come le stampanti 3D. Un salto in avanti per provare a dare alla scuola gli strumenti per pareggiare i conti con la realtà ipertecnologica e iperconnessa. Per stare al passo però ci vogliono anche i soldi. E la Fondazione di Sardegna mette “benzina” con circa due milioni di euro per anno scolastico. «La Fondazione – spiega il direttore generale Carlo Mannoni – per tradizione ha accompagnato progetti e iniziative dell’Università. Ma da tre anni sta sostenendo le scuole con un bando dedicato esclusivamente alle proposte degli istituti». Un affiancamento che non si ferma nemmeno con l’emergenza sanitaria Covid. «La particolarità della situazione – continua Mannoni – ci ha consigliato di rimandare la scadenza del bando. Anche per consentire alle scuole di rimodulare le proposte sulla base delle nuove esigenze». Tutto questo in perfetta sintonia con la direzione scolastica regionale. Proprio per definire questi dettagli la prossima settimana è in programma un incontro tra quelli della Fondazione e i vertici dell’istruzione sarda. Tra i progetti approvati lo scorso anno il VirtualArcheo all’ITCG "Angioy" di Carbonia. Mentre all’Istituto Comprensivo Monte Rosello Basso a Sassari, la Fondazione ha aiutato “Il mio laboratorio di robotica: spazio per una didattica laboratoriale, collaborativa, condivisa e inclusiva”. All’ istituto Istruzione Superiore "Francesco Ciusa" di Nuoro si guarda alle radici con “Shardana_360°: ricostruzione e realizzazione degli abiti, degli utensili e degli ambienti tipici dell’antico popolo Shardana”. Bello anche il progetto dell’Istituto di Istruzione Superiore "Michelangelo Pira" a Siniscola che prevede la realizzazione di un caseificio didattico. Uno sguardo verso il cielo: all’istituto comprensivo di Badesi c’è “Prisma, a caccia di meteorite”. Mentre a Cagliari i fondi all’Euclide saranno utilizzati per l’allestimento di AstroLab, laboratorio di astronomia.

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