«La situazione è grave, bisogna accelerare»
Il presidente dell’ordine dei medici Addis: anti Covid agli iscritti ma serve un numero congruo di dosi
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SASSARI. Troppo lento il ritmo delle vaccinazioni rispetto alla velocità della pandemia. L’Ordine dei medici di Sassari chiede un cambio di passo: «Visto l’andamento, sempre preoccupante della curva epidemiologica, – dice il presidente Nicola Addis – diventa ancora più urgente l’accelerazione della campagna dei vaccini. Occorre chiedere un numero congruo di dosi, sia incrementare il numero delle sedi e delle squadre addette alla somministrazione. Sono intervenuto, in precedenza presso la Regione sul Piano vaccinale anti covid, rappresentando la disponibilità dell’Ordine dei Medici di Sassari a collaborare nella predisposizione e conduzione del piano strategico vaccinale. Non solo i nostri iscritti hanno dato la loro totale disponibilità a sottoporsi a vaccinazione, ma siamo stati inondati di adesioni anche da parte dei medici privati».
Anche l’ordine Professioni infermieristiche di Sassari rivolge un appello a tutti gli infermieri, invitando i propri iscritti a vaccinarsi. «Gli infermieri durante la pandemia ci sono sempre stati, non hanno mai lasciato solo nessuno e continueranno ad esserci – dice il presidente dell’ordine del nord Sardegna Gianluca Chelo –. Vaccinarsi per un infermiere è un obbligo deontologico a cui non ci si può sottrarre». Gli infermieri intendono svolgere un ruolo attivo nella campagna vaccinale, anche mettendo in atto una serie di azioni volte a sensibilizzare l’importanza della vaccinazione. «Nello stesso tempo intendiamo richiedere alla Regione una celere somministrazione delle dosi, ad oggi pochissime rispetto a quelle disponibili. È discutibile la scelta di avviare il 7 gennaio la campagna, mentre i vaccini sono disponibili dal 27 dicembre. Sono stati fatti miracoli dalla ricerca scientifica per guadagnare anche un solo giorno per poi sprecarne 10 nel somministrarlo appare inspiegabile».
Intanto nell’Aou di Sassari ha preso ufficialmente il via la campagna di vaccinazione dei dipendenti e ieri è stato il turno dei primi 140 operatori sanitari. Dopo le 4.875 dosi arrivate a Sassari il 30 dicembre, se ne sono aggiunte 1.170, arrivate ieri mattina. Saranno vaccinati anche i medici specializzandi, gli studenti in medicina e professioni sanitarie che svolgono tirocinio curriculare, i dipendenti delle ditte esterne che lavorano all'interno delle strutture ospedaliere cittadine. Un totale che si aggira intorno alle 3.200 persone che rappresentano oltre il 99% degli operatori sanitari che hanno dato l'adesione.
L’Ats invece ha cominciato con l’ospedale di Alghero, e giovedì la campagna di vaccinazione sarà estesa agli operatori sanitari dell’ospedale Segni di Ozieri. Anche in questo caso i primi a ricevere il vaccino saranno i medici e gli infermieri preposti alla vaccinazione e subito dopo gli operatori sanitari impegnati in prima linea nel contrasto al Covid.
Sempre il 7 gennaio, il primo ciclo di vaccinazioni interesserà anche gli operatori del Distretto di Sassari e dei Dipartimenti di Prevenzione e Salute Mentale, in particolare: i medici e gli infermieri che compongono le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e tutti gli operatori sanitari che si occupano dell’effettuazione dei tamponi molecolari. (lu.so.)
Anche l’ordine Professioni infermieristiche di Sassari rivolge un appello a tutti gli infermieri, invitando i propri iscritti a vaccinarsi. «Gli infermieri durante la pandemia ci sono sempre stati, non hanno mai lasciato solo nessuno e continueranno ad esserci – dice il presidente dell’ordine del nord Sardegna Gianluca Chelo –. Vaccinarsi per un infermiere è un obbligo deontologico a cui non ci si può sottrarre». Gli infermieri intendono svolgere un ruolo attivo nella campagna vaccinale, anche mettendo in atto una serie di azioni volte a sensibilizzare l’importanza della vaccinazione. «Nello stesso tempo intendiamo richiedere alla Regione una celere somministrazione delle dosi, ad oggi pochissime rispetto a quelle disponibili. È discutibile la scelta di avviare il 7 gennaio la campagna, mentre i vaccini sono disponibili dal 27 dicembre. Sono stati fatti miracoli dalla ricerca scientifica per guadagnare anche un solo giorno per poi sprecarne 10 nel somministrarlo appare inspiegabile».
Intanto nell’Aou di Sassari ha preso ufficialmente il via la campagna di vaccinazione dei dipendenti e ieri è stato il turno dei primi 140 operatori sanitari. Dopo le 4.875 dosi arrivate a Sassari il 30 dicembre, se ne sono aggiunte 1.170, arrivate ieri mattina. Saranno vaccinati anche i medici specializzandi, gli studenti in medicina e professioni sanitarie che svolgono tirocinio curriculare, i dipendenti delle ditte esterne che lavorano all'interno delle strutture ospedaliere cittadine. Un totale che si aggira intorno alle 3.200 persone che rappresentano oltre il 99% degli operatori sanitari che hanno dato l'adesione.
L’Ats invece ha cominciato con l’ospedale di Alghero, e giovedì la campagna di vaccinazione sarà estesa agli operatori sanitari dell’ospedale Segni di Ozieri. Anche in questo caso i primi a ricevere il vaccino saranno i medici e gli infermieri preposti alla vaccinazione e subito dopo gli operatori sanitari impegnati in prima linea nel contrasto al Covid.
Sempre il 7 gennaio, il primo ciclo di vaccinazioni interesserà anche gli operatori del Distretto di Sassari e dei Dipartimenti di Prevenzione e Salute Mentale, in particolare: i medici e gli infermieri che compongono le Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale), i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e tutti gli operatori sanitari che si occupano dell’effettuazione dei tamponi molecolari. (lu.so.)
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