L’Arst respinge le critiche: siamo pronti
Il direttore Poledrini: «Rispettate tutte le indicazioni, potevamo partire domani»
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SASSARI. Il rinvio a lunga scadenza voluto dal presidente Solinas li ha sistemati sul banco degli imputati. Loro, però, non ci stanno e rigettano ogni critica: «Abbiamo sempre rispettato tutte le indicazioni che ci sono arrivate – spiega Carlo Poledrini, direttore dell’Arst –. Anche negli ultimi giorni abbiamo recepito i documenti operativi firmati dopo le riunioni nelle quattro Prefetture dell’isola, quelle organizzate per studiare il piano di ritorno in classe degli studenti delle scuola superiori. Infatti, se le scuole avessero aperto domani, noi ci saremmo fatti trovare pronti». Secondo i dirigenti dell’azienda regionale dei trasporti, la colpa del rinvio delle lezioni in presenza non è ascrivibile alle condizioni dei trasporti, perlomeno non completamente: «È un problema nazionale – aggiunge Poledrini – se la scuola è stata costretta a rinviare le aperture è perché le valutazioni effettuate sullo stato generale dell’epidemia non erano confortanti e hanno convinto il presidente Solinas a rimandare tutto a febbraio. Certo, il ruolo dei trasporti in questa fase è molto delicato ma noi eravamo pronti e abbiamo rispettato ogni indicazione».
Eppure, proprio il piano di potenziamento dei trasporti è diventato un argomento di discussione per le sua irreperibilità. Sostanzialmente, tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai visto. Perlomeno chi lavora nella scuola, che infatti da giorni chiede di poter buttare un occhio su un documento legato a doppia mandata alle sorti delle lezioni in presenza. Anche in questo caso, il direttore dell’Arst prova a spegnere ogni polemica: «Il piano di potenziamento è pronto in ogni suo dettaglio. È un documento che abbiamo messo a punto sulle indicazioni che sono arrivate dopo gli incontri nelle Prefetture. È stato messo a punto in collaborazione con Ferrovie dello stato e con i privati che hanno aggiunto i loro mezzi ai nostri. Adesso abbiamo a disposizione 192 pullman aggiuntivi che si sommano ai circa 700 già in funzione in questi giorni e che, è bene ricordarlo, continueranno il loro servizio anche in questi giorni. Ovviamente, a questo punto il piano di potenziamento scatterà solo quando gli studenti ritorneranno in classe». Oltre al potenziamento della flotta, circa 900 pullman disponibili (che però possono ospitare solo il 50% dei passeggeri trasportabili, Arst ha anche annunciato una serie di fermate aggiuntive che, nelle zone più congestionate, permetteranno di diluire gli ingressi in vettura evitando pericolosi assembramenti». (c.z.)
Eppure, proprio il piano di potenziamento dei trasporti è diventato un argomento di discussione per le sua irreperibilità. Sostanzialmente, tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai visto. Perlomeno chi lavora nella scuola, che infatti da giorni chiede di poter buttare un occhio su un documento legato a doppia mandata alle sorti delle lezioni in presenza. Anche in questo caso, il direttore dell’Arst prova a spegnere ogni polemica: «Il piano di potenziamento è pronto in ogni suo dettaglio. È un documento che abbiamo messo a punto sulle indicazioni che sono arrivate dopo gli incontri nelle Prefetture. È stato messo a punto in collaborazione con Ferrovie dello stato e con i privati che hanno aggiunto i loro mezzi ai nostri. Adesso abbiamo a disposizione 192 pullman aggiuntivi che si sommano ai circa 700 già in funzione in questi giorni e che, è bene ricordarlo, continueranno il loro servizio anche in questi giorni. Ovviamente, a questo punto il piano di potenziamento scatterà solo quando gli studenti ritorneranno in classe». Oltre al potenziamento della flotta, circa 900 pullman disponibili (che però possono ospitare solo il 50% dei passeggeri trasportabili, Arst ha anche annunciato una serie di fermate aggiuntive che, nelle zone più congestionate, permetteranno di diluire gli ingressi in vettura evitando pericolosi assembramenti». (c.z.)
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