La Nuova Sardegna

Sismografi a Lula per il progetto ET

di Luca Urgu
Sismografi a Lula per il progetto ET

Il sito potrebbe ospitare l’Einstein Telescope che studierà le onde gravitazionali

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LULA. L’Einstein Telescope a Lula non è un miraggio, né tantomeno un film di fantascienza ma un progetto avveniristico che a piccoli passi diventa realtà. Stamattina verranno installati 13 sismografi nelle vicinanze della miniera di Sos Enattos, sito candidato a ospitare una delle infrastrutture tecnologiche più avanzate al mondo nel campo della caccia alle onde gravitazionali, per dare linfa all'esperimento ET.

Ne ha dato notizia ieri Matteo Tuveri, responsabile della comunicazione scientifica presso la sede di Cagliari dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Il ricercatore sarà naturalmente anche lui a Lula nel sito di Sos Enattos assieme ad altri colleghi coinvolti nella complessa operazione e che ora passa anche per la fase di montaggio della strumentazione.

L’operazione Einstein Telescope è curata dai ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, della sezione di Cagliari dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, delle università di Cagliari e Sassari e prevede la messa in opera di strumenti per la caratterizzazione geofisica del sito di Sos Enattos. Oggi l’installazione delle prime infrastrutture consentirà agli esperti di parlare della ricerca in quel sito, dello stato di avanzamento del progetto e di quanto sia anche importante per il territorio investire su questa iniziativa. Al centro del complesso progetto anche il problema sempre molto attuale dell’importanza di sensibilizzare sempre più la popolazione su questi temi.

Lo scorso anno, nella miniera di Sos Enattos, è stato inaugurato il primo laboratorio di superficie, alla presenza di personalità del mondo della fisica, che hanno verificato lo stato di avanzamento dei lavori dopo l'allestimento del laboratorio sotterraneo SarGrav destinato a ospitare esperimenti di fisica di precisione sulla gravità. La Regione Sardegna, così come le Università di Sassari e di Cagliari, hanno espresso il loro vivo interesse all'installazione di questa infrastruttura di ricerca avanzata.

ET sarà installato in una nuova infrastruttura e utilizzerà tecnologie molto avanzate e innovative che lo renderanno almeno dieci volte più sensibile nella rilevazione di onde gravitazionali rispetto agli strumenti attuali, gli interferometri per onde gravitazionali di seconda generazione Advanced Virgo, che si trova in Italia, all'osservatorio EGO (European Gravitational Observatory) gestito dall'INFN e dal CNRS francese, e i due LIGO negli Stati Uniti.

Un sito nel Limburgo, al cnfine tra Germania, Belgio, Olanda, è l’altro candidato a ospitare ET. Ma la Sardegna, terra stabile geologicamente, poco abitata e con diverse aree non “inquinate” da vibrazioni di natura artificiale, potrebbe avere qualche numero in più per diventare il centro dell’universo nello studio dei suoi fenomeni meno conosciuti.

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