La Nuova Sardegna

Cherchi: «Stiamo salvando la razza»

Cherchi: «Stiamo salvando la razza»

Il commissario dell’ente regionale: «La crisi c’è, ma non certo per colpa nostra»

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Alle critiche degli allevatori privati risponde Raffaele Cherchi, Commissario straordinario di Agris Sardegna, veterinario ippiatra, esperto in genetica, selezione e tecnologie della riproduzione equina. «Il problema vero – dice Cherchi – è di carattere più generale, e rimanda alla situazione del mercato del cavallo in Sardegna, che è degenerato negli ultimi 15 anni». Una crisi figlia di tanti padri, spiega Cherchi, compresi gli stessi allevatori privati.

«In questo quadro – aggiunge il commissario straordinario – Agris porta avanti la sua politica che non è di concorrenza con i privati, ma di coerente attuazione di quella che è la mission di un ente che non ha scopi di lucro: sperimentazione, promozione di linee genetiche nuove, preservazione delle linee per cui la Sardegna è diventata famosa nel mondo». Con una creazione di valore che arriva, a cascata, anche ai privati. «Perché – ricorda Raffaele Cherchi – non va dimenticato che abbiamo immesso sul mercato materiale prezioso, cavalli con percentuali di sangue anglo arabo altissime, mentre le percentuali in circolazione sono ormai così basse che, se continua così, si arriverà alla perdita della razza».

C’è da dire inoltre, che Agris prevede per i privati un sostegno economico per il nucleo delle fattrici d’élite che vengono coperte da cavalli anglo arabi. Toccherebbe agli allevatori, aggiunge Raffaele Cherchi, organizzarsi e fare lobbing, anziché procedere in maniera individuale.

Solo così si potrebbe dare la svolta a un mercato che, causa crisi generale e, da ultimo il covid, rimane in forte crisi. Molte aspettative, da parte un po’ di tutti, vengono riposte nella nuova legge di riordino del settore, che giace in Regione in attesa di essere approvata. Ma nel frattempo, esiste una possibilità di sintesi fra obiettivi che in definitiva dovrebbero convergere? «Ci vorrebbe maggiore coesione generale» conclude Raffaele Cherchi .

«Io – aggiunge Quirico Migheli – auspico il ripristino di una Commissione tecnico-scientifica per la tutela dell'anglo arabo sardo: i sussidi dovrebbero essere erogati solo agli allevatori che seguono le indicazioni della Commissione e che dimostrino di essere in grado di garantire adeguati livelli di benessere alle proprie fattrici e puledri». ( m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative