Stop agli spostamenti ma i negozi restano aperti

Le regole: ci si potrà muovere solo all’interno dei Comuni di residenza

SASSARI. Colore nuovo, regole nuove. Ad eccezione del periodo natalizio, l’isola non aveva mai abbandonato il giallo. Da oggi e per due settimane, entrano in vigore nuove limitazione che, oltre alla mobilità vietata tra comuni (se non per cause eccezionali e comunque da codificare nell’autocertificazione), penalizzano soprattutto bar e ristoranti, costretti a lavorare solo con l’asporto e con le consegne a domicilio. Per il resto, l’arancione non porta cambiamenti sostanziali.

Attività commerciali. È vietato consumare cibi e bevande nei ristoranti e nelle altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, ma dalle 18 alle 22 è vietata ai bar senza cucina o al commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario. I ristoranti degli alberghi restano aperti solo per chi ci alloggia. Non ci sono ulteriori limitazioni per i beni vendibili ma nei festivi e prefestivi all'interno di centri commerciali e mercati possono aprire solo farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole.

Spettacoli e religione. Si possono svolgere le funzioni religiose, con il rispetto del distanziamento interpersonale. I funerali possono essere celebrati. Chiusi, invece, musei, teatri e cinema per gli spettacoli dal vivo ma possono essere organizzate trasmissioni televisive o in streaming.

Attività sportive. Vietati tutti gli sport di contatto con palestre, piscine, centri benessere e centri termali che dovranno restare chiusi. È possibile fare sport all’aria aperta, rispettando il distanziamento e restando all’interno dei confini del proprio comune. Anche la pesca è consentita, purché praticata nel comune di residenza.

Uffici pubblici. Sono aperti ma l’afflusso dei cittadini dovrà essere scaglionato o previsto tramite appuntamento. I servizi prioritari sono garantiti in modalità telematica.

Spostamenti. Si possono effettuare solo all’interno del proprio Comune. Si può andare oltre solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È invece sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, comprese le seconde case. Si può fare visita ad amici o parenti, purché una volta al giorno per un massimo di due persone, oltre a quelle dell'abitazione di destinazione. Chi si sposta potrà essere accompagnato dai figli minori di 14 anni e da persone disabili o non autosufficienti purché conviventi. Questo spostamenti non possono violare il coprifuoco, che resta in vigore dalle 22 alle 5. Chi abita in comuni al di sotto dei 5mila residenti può spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 chilometri dal confine del proprio Comune anche per le visite ad amici o parenti ma con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Università. Il Comitato universitario regionale di riferimento ha il compito di monitorare l’andamento della curva epidemiologica e di predisporre piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza. Anche le biblioteche universitarie possono restare aperte, al pari dei laboratori e delle altre strutture che erogano servizi indispensabili agli studenti. Ovviamente, tutto deve essere previsto dai piani di organizzazione della didattica e delle attività curricolari.

Mascherine. Resta in vigore l’obbligo di indossare la mascherina, all’aperto e al chiuso. Ci sono però alcune eccezioni: sono esclusi i bambini al di sotto dei sei anni e tutte le persone che, per la loro invalidità o patologia, non possono indossarla. Deroga anche per chi svolge attività sportiva, ovviamente all’aperto. È invece fortemente raccomandato l'uso delle mascherine anche all'interno delle abitazioni private quando si è in presenza di persone non conviventi.

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