No ai contagi continuiamo con la Dad
di Letizia Cardia e Maurizio Piano*
Aprire le scuole? È una buona idea? Ultimamente se ne parla tanto. Aprire le scuole agli studenti , anche se solo al 50 per cento, significherebbe dare una possibilità in più al virus di potersi...
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Aprire le scuole? È una buona idea? Ultimamente se ne parla tanto. Aprire le scuole agli studenti , anche se solo al 50 per cento, significherebbe dare una possibilità in più al virus di potersi diffondere ulteriormente. Tutti dicono che il problema siano i pullman troppo pieni. Ma essi sono solo un piccolo aspetto di tutto l'insieme scolastico. Si dice che nelle scuole le regole si rispettino al 100 per cento ma questo non è sempre vero. Certo, se i professori sono presenti in aula e fanno rispettare tutte le norme di sicurezza, vengono applicate. Ma se il professore si assentasse per 5 minuti? Cosa succederebbe? È vero, se i ragazzi non vanno a scuola hanno comunque modo di incontrarsi nelle piazze, ma potrebbero incontrarsi comunque la sera nonostante la scuola sia aperta. È anche vero che la cultura e l'istruzione non è facilmente apprendibile attraverso la didattica a distanza, ma la salute viene prima di ogni cosa. Chi l'ha detto che il covid-19 è una malattia che mette in pericolo solo le persone con un sistema immunitario già compromesso? Sappiamo bene che non è così, il virus può colpire tutti.
Ci sono stati ragazzi giovani senza patologie pregresse che sono morti o sono stati ricoverati in terapia intensiva e ci sono anche ragazzi che si porteranno il ricordo della malattia a vita. Ne vale la pena rischiare la propria salute per l'istruzione? Ricordiamoci che ci sono tantissime persone obbligate ad andare a lavorare e rischiare di ammalarsi perché diversamente l'attività non può andare avanti.
Ci sono tante persone che devono andare a lavorare per poter portare il pane a casa e tutti i giorni scelgono di rischiare di essere contagiati piuttosto che morire di fame. La scuola, diversamente da altre attività, può svolgersi anche tramite la didattica a distanza, quindi perché non dovremmo approfittarne? Si tratterebbe solo di un altro anno, dato che i vaccini sono pronti e la somministrazione è partita già a dicembre. Quindi perché non usufruire ancora delle lezioni online?
Ricordiamoci che il covid-19 viene trasmesso soprattutto dai giovani in quanto in buona parte sono asintomatici.
Ciò significa che i ragazzi possono contagiare i propri genitori, i propri parenti senza neppure rendersene conto. Ecco, questi sono i motivi principali per cui sarebbe preferibile che le scuole almeno per ora non riaprissero.
*Letizia e Maurizio frequentano l’ISS Michele Giua di Cagliari
Ci sono stati ragazzi giovani senza patologie pregresse che sono morti o sono stati ricoverati in terapia intensiva e ci sono anche ragazzi che si porteranno il ricordo della malattia a vita. Ne vale la pena rischiare la propria salute per l'istruzione? Ricordiamoci che ci sono tantissime persone obbligate ad andare a lavorare e rischiare di ammalarsi perché diversamente l'attività non può andare avanti.
Ci sono tante persone che devono andare a lavorare per poter portare il pane a casa e tutti i giorni scelgono di rischiare di essere contagiati piuttosto che morire di fame. La scuola, diversamente da altre attività, può svolgersi anche tramite la didattica a distanza, quindi perché non dovremmo approfittarne? Si tratterebbe solo di un altro anno, dato che i vaccini sono pronti e la somministrazione è partita già a dicembre. Quindi perché non usufruire ancora delle lezioni online?
Ricordiamoci che il covid-19 viene trasmesso soprattutto dai giovani in quanto in buona parte sono asintomatici.
Ciò significa che i ragazzi possono contagiare i propri genitori, i propri parenti senza neppure rendersene conto. Ecco, questi sono i motivi principali per cui sarebbe preferibile che le scuole almeno per ora non riaprissero.
*Letizia e Maurizio frequentano l’ISS Michele Giua di Cagliari
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