Nuova Campagna
Massimo Zedda e i Progressisti: diamo più forza alla società civile
CAGLIARI. I Progressisti puntano a essere sempre più il punto di riferimento per quanti puntano e vogliono una società giusta, equa e sostenibile. Dopo le elezioni regionali del 2019, con la...
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CAGLIARI. I Progressisti puntano a essere sempre più il punto di riferimento per quanti puntano e vogliono una società giusta, equa e sostenibile. Dopo le elezioni regionali del 2019, con la candidatura per il centrosinistra a governatore di Massimo Zedda e la costituzione dell’omonimo gruppo in Consiglio regionale, è stata l’assemblea online degli iscritti all’associazione a decidere «l’avvio della nuova campagna di adesione per crescere e diventare capillari in Sardegna». Alla guida, come presidente, è stato confermato all’unanimità Massimo Zedda.
Poi ecco l’obiettivo dichiarato e che i Progressisti vorrebbero centrare in tempi brevi: «Sostenere la costruzione di una rete composta dalle forze democratiche, progressiste, di sinistra, ecologiste e antifasciste», che «seppure nel rispetto delle differenze culturali e territoriali, trovino la sintesi in un progetto fondato su progresso solidale, lavoro, istruzione e formazione da attuare in ambito locale, regionale, nazionale ed europeo».
Modificato lo statuto, nelle prossime settimane i Progressisti faranno partire la seconda fase della loro missione politica, per «promuovere e affermare il diritto di uguaglianza, le pari possibilità e opportunità e la partecipazione democratica attiva e solidale».
Nella nota, diffusa all’indomani dell’assemblea, i Progressisti ribadiscono anche il loro ruolo in Consiglio regionale e soprattutto quello di Massimo Zedda. «Oggi e lo saremo sempre più in futuro – si legge – siamo tutti impegnati in una continua e rigorosa opposizione di merito politico e amministrativo al centrodestra che esprime e sostiene una Giunta regionale e una presidenza inadeguata nella gestione delle grandi e attuali emergenze sanitaria, sociale ed economica». Ma ancora di più – concludono i Progressisti – «vogliamo contrastare questa coalizione al governo della Regione, che si è dimostrata incapace di progettare una vera rinascita della Sardegna anche sotto l’aspetto morale».
Poi ecco l’obiettivo dichiarato e che i Progressisti vorrebbero centrare in tempi brevi: «Sostenere la costruzione di una rete composta dalle forze democratiche, progressiste, di sinistra, ecologiste e antifasciste», che «seppure nel rispetto delle differenze culturali e territoriali, trovino la sintesi in un progetto fondato su progresso solidale, lavoro, istruzione e formazione da attuare in ambito locale, regionale, nazionale ed europeo».
Modificato lo statuto, nelle prossime settimane i Progressisti faranno partire la seconda fase della loro missione politica, per «promuovere e affermare il diritto di uguaglianza, le pari possibilità e opportunità e la partecipazione democratica attiva e solidale».
Nella nota, diffusa all’indomani dell’assemblea, i Progressisti ribadiscono anche il loro ruolo in Consiglio regionale e soprattutto quello di Massimo Zedda. «Oggi e lo saremo sempre più in futuro – si legge – siamo tutti impegnati in una continua e rigorosa opposizione di merito politico e amministrativo al centrodestra che esprime e sostiene una Giunta regionale e una presidenza inadeguata nella gestione delle grandi e attuali emergenze sanitaria, sociale ed economica». Ma ancora di più – concludono i Progressisti – «vogliamo contrastare questa coalizione al governo della Regione, che si è dimostrata incapace di progettare una vera rinascita della Sardegna anche sotto l’aspetto morale».
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