La Nuova Sardegna

Sos dalla Riviera del Corallo «Deserto ad aprile e maggio»

di Nicola Nieddu
Sos dalla Riviera del Corallo «Deserto ad aprile e maggio»

Ad Alghero saltano tutti gli appuntamenti di grande richiamo in bassa stagione L’assessore Di Gangi: «Dobbiamo trasmettere l’immagine di un’isola sicura»

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ALGHERO. Pasqua senza alcuna prenotazione, mentre per l'estate si registra qualche segnale. Una situazione che, al momento, sembra molto critica per la Riviera del Corallo dal punto di vista turistico. «La situazione di grande incertezza determinata dal Covid, ancora oggi condiziona ogni decisione – ha osservato l'assessore comunale al turismo Marco Di Gangi – Per ripartire, oltre a concentrarci sul rafforzamento delle azioni di marketing per promuovere adeguatamente la destinazione, dovremmo trasmettere l'immagine di una Sardegna realmente sicura. La proposta che per primi abbiamo fatto ad Alghero, ripresa giusto due giorni fa dal sindaco di Cagliari, è di includere i dipendenti delle imprese turistiche e della ristorazione tra le categorie prioritarie da vaccinare per consentire ai tour operator di pianificare la stagione turistica e vendere la Sardegna come destinazione sicura. Oltre a questa misura – ha proseguito Di Gangi – sarebbe d'aiuto la creazione di Covid test Center presso le porte d'accesso - porti e aeroporti - con l'attivazione di sistemi di controllo efficaci e rapidi alle partenze e agli arrivi». Sul versante ricettivo, a parlare è Marco Montalto, presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo che mette insieme strutture alberghiere, extra alberghiere e camping. «Non c'è proprio richiesta per i mesi di aprile e maggio. La convegnistica ha posposto il calendario verso l'ultimo quadrimestre dell'anno in attesa che si possa riprendere con incontri in presenza. Restano ad oggi confermati, con riserva, alcuni eventi convegnistici per il mese di settembre. La programmazione dei gruppi, provenienti soprattutto dal nord Europa e prevista per il periodo maggio- inizi giugno, è stata annullata dai vari tour operator per difficoltà nell'organizzare i viaggi con la programmazione charter annullata da un lato, mentre dall'altro c'è l'ulteriore scoglio nell'affrontare la logistica per gli spostamenti di massa, come, ad esempio, il problema del contingentamento dei posti a sedere sui pullman. Ulteriore difficoltà è ad oggi il rientro nella destinazione di partenza, dove sono previste due settimane di quarantena». Sul versante b&b e affittacamere, fa sapere Montalto, «qualche prenotazione è timidamente presente ma i numeri sono ben lontani dal rappresentare una valida motivazione per guardare con ottimismo i prossimi mesi. Ad oggi un campione significativo delle strutture consorziate prevede un'apertura economicamente “sostenibile” non prima del mese di giugno, compatibilmente con il flusso delle prenotazioni che ci auguriamo possa migliorare nei prossimi mesi». Secondo il presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo «per una ripresa del mercato l'unica via d'uscita a oggi è la vaccinazione. Riteniamo altrettanto necessario – conclude Marco Montalto – che la destinazione Sardegna venga promossa immediatamente o sul mercato italiano, agendo per tempo come già hanno fatto altre regioni italiane in vista dell'estate».



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