I Riformatori disertano il Consiglio
La protesta contro la mancata nomina del sostituto dell’assessore Frongia
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CAGLIARI. I Riformatori sono saliti sull’Aventino e ce l’hanno con il governatore Christian Solinas. Da diverse sedute i loro tre consiglieri regionali – Michele Cossa, Sara Canu e Aldo Salaris – hanno deciso di disertare l’aula e le commissioni. Perché? Per protestare, seppure in modo silenzioso, non è gente che la butta in caciara, contro la mancata nomina del successore di Roberto Frongia. È l’assessore ai lavori pubblici, o meglio il loro assessore, scomparso all’improvviso il 23 dicembre. Da quella data sono trascorsi 55 giorni, ma ancora nulla è accaduto. Diverse settimane fa i Riformatori avevano ufficializzato anche il nome del nuovo assessore – l’ex consigliere regionale Franco Meloni, attuale direttore generale del Mater Olbia – però la delega continua a essere nelle mani del governatore Solinas, che da fine dicembre la avocata a sé. La successione, quindi, non c’è stata seppure fosse stata annunciata come scontata ed imminente, ma alla fine rinviata di giorno in giorno. Dopo aver atteso un segnale, mai arrivato, e subito anche una spaccatura interna – Giovanni Antonio Satta e Alfonso Marras sono usciti dal gruppo – i Riformatori hanno perso la pazienza. Così da un bel po’ di sedute, almeno tre, continuano a lasciare vuoti i loro posti, che sono nella bancata centrale, quella più alta, dell’emiciclo del Consiglio. Sin da subito l’assenza del terzetto ha lasciato il segno e fatto molto rumore, ma solo in queste ultime ore è venuto a galla il vero motivo. È una protesta, quella dei Riformatori, per il lungo rinvio dell’ingresso di Meloni in Giunta, perché quell’incarico – stando ai vecchi accordi di maggioranza – non può che spettare a loro. Però, si sa anche questo: Solinas ha annunciato che di rimpasto si potrà cominciare a parlare solo dopo marzo, e a quel punto non tutti i partiti dell’alleanza potrebbero vedersi confermate le quote ottenute all’indomani della vittoria. Soprattutto dopo i recenti cambi di casacca che ci sono stati dentro e fuori la coalizione. Ma ai Riformatori neanche questo è andato giù e così si sono messi di traverso. (ua)
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